Green pass: raddoppiano i controlli, poche le sanzioni

Lamorgese, 'nostra linea non è soft'. Salgono ancora prime dosi

Raddoppiano i controlli, ma sono pochi gli italiani beccati senza ‘Super Green pass’. Confermata dai dati, dunque, l’impressione di un esordio sereno, ieri, della certificazione rafforzata: su 119.539 persone fermate dalle forze dell’ordine, 937 sono state sanzionate (lo 0,78% del totale) perché non in regola con il pass. Altri 2.077 erano invece senza mascherina. “La nostra linea non è soft, siamo rigorosi”, ha tenuto a puntualizzare il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Continua, intanto, la risalita delle prime dosi di vaccino anti-Covid: ieri altre 42mila (era dal 18 ottobre che non si aveva un risultato analogo), mentre la parte del leone la fanno ancora le terze dosi (424.098). Il piano di rafforzamento dei controlli previsto dal decreto legge sul Green pass potenziato, promosso dal Viminale e messo in pratica dalle singole prefetture sul territorio, ha quindi superato la prova del primo giorno. Rispetto a venerdì scorso – quando in 66.925 erano stati sottoposti a verifica dalle forze di polizia – prevalentemente a campione – i controllati sono aumentati quasi del doppio. Duplicati anche i controlli sugli esercizi commerciali: 175 i titolari sanzionati su 13.027 locali ispezionati.

“I controlli che stiamo facendo sul Green pass – ha riferito Lamorgese – sono rigorosi. Ho letto su alcuni media di una linea soft del Viminale. Non è vero. La nostra linea è del rigore: va garantita la salute pubblica, il diritto di vivere con serenità quando si esce. Umanità sì, ma nessuna linea soft”. E il capo della Polizia, Lamberto Giannini, ha confermato: “l’impegno – ha sottolineato – è fortissimo, ma è evidente che ci saranno autobus dove non ci siamo ma ci saremo magari dopo 10 minuti”. Proprio i mezzi pubblici rappresentano uno dei punti più delicati del piano: le verifiche del pass sono prevalentemente a carico delle aziende municipalizzate del trasporto e anche su questo fronte non si registrano particolari criticità.

A Roma ieri sono stati sanzionati in 73 su bus e metro. Oggi 1.500 i controllati, nessuna irregolarità. Più alte le infrazioni registrate da Autolinee Toscane che ha svolto ieri 7.940 controlli a campione alle fermate principali dei bus in tutta la regione e della tramvia di Firenze: in 316 si sono rifiutati di mostrare il certificato verde, mentre 374 hanno dichiarato di non averlo affatto. A Pescara oltre 200 sono stati individuati senza il pass sui mezzi di trasporto. Sui treni regionali Trenitalia ha controllato oltre 600 treni e 27mila persone: 900 sono state bloccate (il 3,2%) perchè senza certificato (circa 300 in Campania). Ora si lavora, ha informato il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, perché in futuro possa acquistare un biglietto per il trasporto pubblico solo chi ha il Green pass. L’esempio è quello del comprensorio sciistico Dolomiti superski: lo skipass autorizza solo chi ha il Green pass. Nelle prossime settimane, ha aggiunto, inizieranno le sperimentazioni. Ma la certificazione verde continua a porre problemi di privacy. Il Garante Pasquale Stanzione ha chiesto di valutare l’abrogazione della norma sulla consegna del pass dai lavoratori al datore, perché essa “consente a quest’ultimo di evincere anche il presupposto di rilascio della stessa”.

Sul fronte contagi a scuola i dati al momento indicano una situazione sotto controllo. In questo momento ci sono circa 10mila classi in Dad in tutta Italia sulle 400mila complessive. Un numero, ha spiegato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, “sicuramente consistente, ma non c’è paragone rispetto ad un anno fa”. Quanto alla deroga, chiesta da più parti, alla regola del super green pass per gli studenti sui mezzi pubblici, il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, ha detto no. “Anzi – ha aggiunto – bisogna continuare su questa linea. Lo strumento sta funzionando, c’è stata una grande risposta da parte dei cittadini e poche multe, quindi va mantenuto”.

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