Il villaggio di Chenjiagou, nella contea di Wenxian, nella provincia cinese dello Henan, richiama appassionati di taijiquan da diversi Paesi. Qui, a metà del Seicento, è nata questa arte marziale tradizionale, oggi praticata in oltre 180 Paesi e regioni.
Tra chi la pratica nel villaggio ci sono il britannico Joseph Dauey, la russa Svetlana Kobiakova, allenatrice che guida gli allievi in una scuola dedicata, e l’italiana Gilda Fongaro, che si allena con il marito Yang Kaifan.
L’interesse degli stranieri si intreccia con il “Chinamaxxing”, tendenza diffusa sui social in Occidente, con cui i più giovani mostrano curiosità per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese. Secondo la presentazione dell’iniziativa, il piccolo villaggio offre un ambiente tranquillo che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi della città e di avvicinarsi alla cultura tradizionale del Paese.
Il taijiquan affonda le radici nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, e si è evoluto in numerosi stili.