Lazio: la castagna Mosciarella diventa presidio Slow Food

Sarà presentato a Terra Madre il 23 settembre

photo credit: Comunità della Mosciarella di Capranica Prenestina

La Mosciarella, castagna dei monti Prenestini che viene essiccata nelle tradizionali casette nei boschi, è un nuovo presidio Slow Food. L’area di produzione del Presidio della mosciarella delle casette di Capranica Prenestina coinvolge i territori dei comuni di Capranica Prenestina e di San Vito Romano (Città Metropolitana di Roma). Mosciarella – informa una nota – non è il nome della varietà di castagna, bensì quello del prodotto che si ottiene dall’essiccatura del frutto, “un procedimento- spiega Slow Food- lungo ma indispensabile per conservare le castagne nel freddo inverno che, da queste parti a oltre 900 metri d’altitudine, non si fa attendere”.

La lavorazione avviene nelle casette, i piccoli locali in pietra costruiti nei boschi, dove vengono bruciate le ramaglie della potatura dei castagni e la spulla, cioè i resti delle bucce di castagne dell’anno precedente con il fumo e il calore sprigionato che asciugano le castagne novelle, affumicandole leggermente. Slow Food aggiunge che una volta disidratate, vengono spinte all’esterno delle casette e sottoposte alla battitura, cioè alla separazione del frutto dalla buccia secca, condizione che le rende pronte per essere consumate in zuppe o trasformate in farina.

Il presidio sarà presentato ufficialmente a Terra Madre Salone del Gusto 2022 di Torino venerdì 23 settembre alle ore 16, all’interno dello spazio della Regione Lazio. Terra Madre vedrà anche la nascita ufficiale della rete dei castanicoltori italiani, di cui fa parte anche la Mosciarella.

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