Lazio, non si ferma la campagna vaccinale dopo l’attacco hacker

Nonostante qualche rallentamento, secondo l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, "ieri sono stati somministrati 50mila vaccini" e chi è prenotato può recarsi nei centri di somministrazione alla data indicata durante la prenotazione. Intanto i tecnici sono a lavoro "per riattivare in sicurezza anche le nuove prenotazioni e nessun dato è stato trafugato"

“La campagna vaccinale sta procedendo e proseguirà regolarmente, non c’è stata nessuna interruzione e non ci sarà nei prossimi giorni. L’attacco hacker non è riuscito a bloccare la campagna vaccinale del Lazio”. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Ieri  – ha spiegato D’Amato – sono stati somministrati 50mila vaccini, nonostante il più grave attacco informatico subito. Fino al 13 agosto ci sono oltre 500mila cittadini che hanno la loro prenotazione e possono recarsi nei centri di somministrazione nella data e nell’orario indicato in precedenza”.

Intanto i tecnici sono al lavoro “per riattivare in sicurezza anche le nuove prenotazioni e nessun dato è stato trafugato. Siamo in contatto costante con la struttura commissariale per garantire agli utenti che si vaccinano di avere il green pass secondo le consuete modalità”. Infine l’assessore ha ringraziato il commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell’anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco”.

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