Maturità al via: nel Lazio 52mila studenti alla prima prova, Pascoli Segre e Parisi tra le tracce

Bianchi, ragazzi ci siamo, buon lavoro a tutti. Domani la seconda prova scritta

Maturità 2022, al via. Questa mattina sono 51.800 i maturandi del Lazio, di cui 38.375 nella Capitale, che si stanno cimentando con la prima prova scritta, che torna dopo due anni di stop a causa della pandemia. Alle 8:30 il ministero dell’Istruzione ha fornito la chiave per l’apertura dei plichi svelando così le tracce.

Giovanni Giovanni Pascoli l’autore scelto nella sezione tipologia a – analisi e interpretazione di un testo letterario. Il testo è “La vita ferrata”, tratto da Myricae. La seconda proposta è la novella Nedda di Giovanni Verga. Per la tipologia b il tema è quello delle leggi razziali, e il brano un testo tratto dal libro scritto da Gherardo Colombo e Liliana Segre, “La sola colpa di essere nati”. La seconda proposta è un testo tratto da Oliver Sacks, “Musicofilia”.

La terza proposta è il discorso pronunciato dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi l’8 ottobre del 2021 alla Camera in occasione della pre-Cop26. Al centro del suo discorso, il tema del covid, dei cambiamenti climatici e dell’importanza della scienza.

“Ragazze e ragazzi, ci siamo! È partita la Maturità 2022. Buon lavoro a tutte e a tutti!”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un tweet rivolgendosi agli studenti al primo giorno degli scritti della Maturità.

Domani, giovedì 23 giugno, dalle 8.30, è il giorno della seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi (Latino al Liceo Classico, Matematica allo Scientifico). Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti (cioè dai docenti interni della scuola), che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica. I docenti hanno elaborato tre proposte di tracce, sulla base delle informazioni contenute nei documenti del consiglio di classe di tutte le classi coinvolte, tra le quali viene sorteggiata il giorno dello svolgimento della seconda prova scritta, la traccia che verrà svolta in tutte le classi coinvolte. In questo modo la prova sarà aderente alle attività didattiche effettivamente svolte nel corso dell’anno scolastico.

L’ORALE – La terza prova consiste in un colloquio, che si svolgerà a partire dalla settimana successiva agli scritti, secondo un calendario stabilito dalle singole commissioni. Non è prevista una “tesina” come nel periodo pre Covid, ma l’orale partirà dall’analisi di un materiale proposto dalla Commissione (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) e che servirà per iniziare a fare i diversi collegamenti interdisciplinari tra le materie. Un momento specifico è riservato alla presentazione di quanto fatto durante l’esperienza del PCTO (i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, l’ex alternanza scuola-lavoro), che potrà avvenire attraverso una relazione o un contenuto multimediale come un Power Point. Nel corso del colloquio, infine, il candidato dovrà dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell’ambito dell’Educazione civica.

L’ORALE A DISTANZA – In alcuni casi (come la quarantena per Covid) è consentito lo svolgimento della prova orale gli studenti che non possono lasciare il proprio domicilio e l’attività dei lavori della commissione e delle sottocommissioni anche a distanza, in videoconferenza (condizione che andrà documentata).

LA VOTAZIONE – La votazione si calcola in centesimi: il voto massimo resta 100, il minimo 60. Il primo scritto vale fino a 15 punti, il secondo scritto fino a 10, l’orale fino a 25 punti; al credito scolastico è stato attribuito fino a un massimo di 50 punti. È prevista la possibilità di assegnare fino a 5 punti di bonus; possono ottenere la lode quei candidati che conseguono il punteggio massimo sia nel credito sia nelle prove.

LA MASCHERINA “RACCOMANDATA” – Alla Maturità – e per gli Esami conclusivi dei percorsi degli Istituti tecnici superiori – non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie: nessuno obbligo mascherina quindi, che viene però “raccomandata”, in particolare in alcune circostanze come, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

LE ALTRE MISURE ANTI COVID – Durante lo svolgimento della prova orale sarà consentita la presenza di uditori in un numero che consenta una distanza interpersonale di almeno un metro. Resta raccomandato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano, e resta fermo il divieto di accedere nei locali scolastici se positivi al Covid o se si presenta una sintomatologia respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5°. Per quanto riguarda le misure di igienizzazione dei locali e di pulizia, saranno messi a disposizione prodotti igienizzanti in più punti dell’edificio scolastico e, in particolare, all’ingresso dei locali dove si svolgeranno le prove d’esame.

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