Non una di Meno, 66% ginecologi ospedali Lazio è obiettore

Nei consultori sono il 19%. Militanti, dati inaccettabili

Il 66% dei ginecologi e delle ginecologhe negli ospedali pubblici della Regione Lazio e’ obiettore di coscienza. E’ il risultato di un’indagine presentata oggi dal movimento femminista “Non Una di meno Roma” e dal “Coordinamento delle Assemblee delle Donne e Libere soggettivita’ dei Consultori” in occasione della Giornata mondiale per l’aborto sicuro, libero e gratuito. Al grido di “Noi all’aborto clandestino non ci torniamo” in una conferenza stampa davanti al ministero della Sanita’, le militanti hanno sostenuto che su un totale di 314 ginecologi e ginecologhe censiti, 182 si dichiarano obiettori: il 66% tra gli ospedali, il 19% nei consultori, per una media del 58%. Rispetto alle altre professioni su 1.313 tra professionisti di ostetricia, infermieristica, anestesia, 539 persone si sono dichiarate obiettrici: il 41% in totale, di cui 23% nei consultori .

Dati definiti dalle militanti “raccapriccianti e inaccettabili”, raccolti attraverso una Pec inviata alle Asl nel Lazio e di cui “Zingaretti fa finta di non tener conto – dice Graziella Bastelli del Coordinamento dei Consultori – poiche’ sulla base di questi dati non si garantisce l’aborto nei reparti Ivg ( interruzione volontaria di gravidanza) e nemmeno nei consultori con la RU486 ovvero l’aborto farmacologico”. A Bracciano nella Rm4, si arriva al 13% dei ginecologi obiettori nei consultori, ma nella Asl Rm2 si raggiunge il 18%. Al Policlinico Umberto I, tra i ginecologi dei reparti Igv si raggiunge l’84% di obiezione, al Pertini il 76% e al San Camillo il 75%.

“Nei tavoli di trattativa con la Regione – ha spiegato Graziella Bastelli – che facciamo da due anni, c’erano stato assicurato che nei consultori non c’erano obiettori . E alle nostre perplessita’ dalla Regione si sono anche scandalizzati. In realta’ questi dati significano ulteriori difficolta’ per donne e libere soggettivita’ che voglio abortire anche utilizzando, come prevedono gli stessi decreti Zingaretti, l’ultimo del 2014, la pillola Ru486 nei consultori che nel Lazio, che attualmente sono soltanto 4”. Per il diritto all’aborto Non una di Meno ha organizzato per oggi pomeriggio alle 18 una manifestazione in piazza dell’Esquilino a Roma.

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