“Onorare la vita”: Zittocancro alla Race for the Cure di Roma

“Onorare la vita” è il messaggio con cui Zittocancro parteciperà alla prossima Race for the Cure di Roma, in programma dall’8 all’11 maggio.

“Onorare la vita” è il messaggio con cui Zittocancro parteciperà alla prossima Race for the Cure di Roma, in programma dall’8 all’11 maggio. Un appuntamento che per l’Associazione non è solo una corsa, ma un momento concreto per promuovere la prevenzione e l’importanza della diagnosi precoce. Al Villaggio della Salute al Circo Massimo, tra screening gratuiti, workshop e attività dedicate al benessere, la Capitale si tinge di rosa e si intrecciano storie ed esperienze diverse. Quattro giorni in cui emozioni e bisogni si trasformano in forza, con un obiettivo chiaro, “azzittire il cancro”, insieme. In questo percorso, Zittocancro cammina anche accanto all’associazione di Formia “Le Capricciose”, con cui condivide un legame di collaborazione e sostegno reciproco. Abbiamo chiesto all’Associazione di raccontarci il senso di questa partecipazione. 

Che cos’è “Zittocancro”? 

Zittocancro è un’associazione nata da pazienti oncologici per pazienti oncologici, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita, trasformando fragilità e bisogni in proposte concrete. Promuove la prevenzione, incentiva gli screening e offre attività come incontri letterari, sport, canto, cucina, laboratori e trekking. Nasce come gesto di ribellione della nostra Presidente ad honorem Dykadja Paes, dopo una recidiva e la diagnosi metastatica. Oggi lei non c’è più e noi portiamo avanti la sua eredità: una comunità che si sostiene e che vuole “azzittire il cancro”.” 

Perché partecipate alla Race for the Cure? 

“La Race è un appuntamento a cui teniamo molto. È un momento di impegno e sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. Al Villaggio della Salute è possibile fare screening gratuiti, partecipare a workshop e attività sportive. Per noi è anche un modo per avvicinarci a chi non vuole affrontare tutto da solo, ma desidera sentirsi parte di una squadra.”

Che significato ha per voi partecipare e in che modo sarete presenti? “Partecipare significa esserci davvero. Saremo presenti per tutta la manifestazione, contribuendo come squadra e prendendo parte a tutte le attività. La città si tinge di rosa, le “magliette rosa” e le “magliette bianche” raccontano storie e sostegno. Si crea un’atmosfera di sorellanza e, come diciamo sempre, “insieme fa meno male!”. Avremo anche uno stand al Villaggio della Salute, un’occasione per incontrare chi ci segue, conoscere nuove persone e rafforzare una rete che per noi è fondamentale.” 

Quali emozioni emergono durante la Race? 

“Prima della manifestazione ci occupiamo anche di aspetti pratici come la scelta dei look, ma durante la Race emerge qualcosa di più profondo, il bisogno di stare insieme, di abbracciarsi, di condividere. Ci sono momenti molto intensi, come il lancio dei palloncini per chi non c’è più, in cui il ricordo diventa presenza. In questi spazi si crea ascolto, si condividono esperienze e nessuno si sente solo. Molte persone scelgono poi di restare e di entrare a far parte della nostra rete.” 

In che modo la Race si collega al vostro lavoro durante l’anno? 

“La Race rappresenta quello che facciamo ogni giorno: diffondere la cultura della prevenzione. Arrivare in tempo a una diagnosi può fare la differenza. Per questo sensibilizziamo e accompagniamo sempre più donne verso gli screening, ma promuoviamo anche attività e momenti di incontro, con un approccio centrato sulla persona. Al Villaggio della Salute ritroviamo molte iniziative che riflettono questa volontà.” 

Che cosa resta dopo la manifestazione? 

“Si torna a casa arricchiti di relazioni che lasciano il segno. Si respira un clima di solidarietà e ascolto tra pazienti, operatori e volontari. Restano emozioni, volti, parole condivise. Resta una rete preziosa, fatta di amore.” 

Qual è il messaggio che volete portare quest’anno? 

“La camminata del 10 maggio sarà dedicata a chi sta affrontando la malattia e a chi non ce l’ha fatta. Ogni passo è un gesto di vicinanza e memoria. Il nostro messaggio è semplice: volersi bene, onorando sempre la vita. E ricordarsi quanto sia importante fare prevenzione.” 

Come si può partecipare con voi? 

“È possibile unirsi alla squadra Zittocancro attraverso il nostro sito e scegliere di camminare insieme a noi. Entrare nella squadra significa non sentirsi soli, ma far parte di una comunità che accoglie e sostiene.”

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