Progetto “Riunisci”: lo sport di base come collante sociale nei territori – VIDEO

Il presidente di Acsi, Viti, sottolinea il risultato della ricerca, promossa dagli enti di promozione sportiva, che evidenzia un importante ritorno economico-sociale degli investimenti. Per il ministro Abodi lo sport deve avere più dignità nei programmi scolatici

Ai microfoni di Radiocolonna.it interviene Antonino Viti, Presidente di ACSI, in occasione della presentazione del progetto “Riunisci – valutare l’impatto sociale dello sport di base’’,  promosso dagli enti di promozione sportiva ACSI, AICS,CSEN e CNS Libertas, con il finanziamento di ‘’Sport e Salute’’, che ha condotto un sondaggio su 6.300 persone, tra uomini e donne che praticano lo sport, famiglie di ragazzi e ragazze, allenatori e preparatori atletici.  

‘’E’ un progetto – afferma Viti – in cui lo sport sul territorio cerca di riunire tutte le componenti, per cui un centro sportivo, una palestra, sono importanti non solo dal punto sociale, ma anche dal punto di vista economico. Nella ricerca, a cui ha collaborato l’Università Bicocca di Milano, vediamo l’impatto che lo sport ha avuto in determinate situazioni: nei quartieri, nelle regioni e nei luoghi d’incontro, dove queste attività hanno creato aggregazione. Ecco perché la parola ‘’Riunisci’’ è importantissima in questo progetto”.

Infatti la ricerca ha permesso di individuare i cambiamenti che lo sport ha prodotto su persone e comunità sia in relazione agli indicatori di benessere equo-solidale, sia rispetto agli obbiettivi di sviluppo sostenibile. E in particolare è emerso che ogni euro investito nella promozione sportiva produce due euro e mezzo di ritorno economico-sociale. 

Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, in sintonia col presidente di ACSI, sottolinea l’importanza dello sport nei territori e nelle scuole.  “Partecipiamo – rileva – a decine di convegni nei quali parliamo di inclusione e di coesione, due fattori che devono andare di pari passo, e lo sport è decisivo. Non a caso parlo spesso di difese immunitarie sociali.’’

Secondo il ministro la società di questi tempi ha bisogno di fare attività fisica, attività motoria, sport e sviluppare una cultura del movimento. ‘’Da questo punto di vista – afferma – partiamo da limiti enormi rispetto ad altri paesi, come nel caso dello sport nelle scuole. Sarà per me un impegno prioritario, perché tutto parte dalla scuola e lo sport deve trovare piena dignità nel programma scolastico, e devono trovare dignità anche i luoghi di sport nelle scuole”.

Sull’importanza di realtà come ACSI il Ministro dello Sport sottolinea il ruolo strategico degli enti di promozione sportiva: “C’è una direzione di carattere istituzionale-politico e armonia con il CONI, in quanto soggetto apicale sportivo, per cui dobbiamo ricreare le condizioni perché gli obiettivi comuni possano essere perseguiti, lavorando insieme e rafforzando il rapporto con gli enti territoriali di promozione’’.  Secondo Abodi un sistema per essere tale deve avere molte componenti che si muovono in modo armonioso. ‘’Cercherò – conclude – di creare questa armonia che porti all’obiettivo, ovvero il miglioramento della qualità della vita delle persone e delle comunità, e in questo gli enti di promozione hanno una storia ed un futuro, perché saranno ancora più vicini alle azioni del Governo”.

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