Ricoveri Sicilia ancora su. Calabria e Sardegna sperano

Vaccini, attesa per boom dopo ferragosto. 82mila controlli in 24h

I ricoveri nei reparti ordinari continuano a salire in Sicilia, che – dopo aver scongiurato di un soffio la zona bianca nell’ultimo monitoraggio – resta con un piede in gialla in attesa del report della prossima settimana. A sperare di evitare bocciature, e con più chance, sono invece Sardegna e Calabria. Almeno secondo gli ultimi dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che registra un aumento del tasso di occupazione dei posti letto per Covid nei reparti in area medica in Sicilia, che si attesta al 19% mentre resta al 9% il dato sulle intensive (le soglie limite sono 15 e 10%).

Restano invariate le percentuali per la Sardegna (rispettivamente 12% e 10%) mentre calano di un punto (al 14%) i ricoveri in area medica in Calabria (resta al 7% per le intensive). In Italia, sempre secondo i dati Agenas, la media nazionale sulla percentuale di occupazione dei posti letto per Covid in area non critica rispetto ai posti disponibili è al 7% mentre si attesta al 5% per le intensive. In generale i dati dell’ultimo bollettino registrano 5.923 nuovi contagi, con 23 vittime e un tasso di positività al 3,3% (175.539 i test) mentre continuano a salire i posti occupati in rianimazione (sono 472) e sono in tutto 3.767 i ricoverati nei reparti di degenza ordinaria. Nel caso in cui una o più regioni finissero in ‘giallo’ (non succederebbe comunque prima del 30 agosto) si tornerebbe all’obbligo di mascherine anche all’aperto e al limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. Con il nuovo profilo di rischio, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni – anche senza il green pass – ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione aldilà del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.

Non ci sarebbero comunque limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno. Teatri, cinema, concerti, musei e terme restano accessibili con le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass. La permanenza in zona bianca passa anche per la corsa alle vaccinazioni in tutto il Paese. Si punta ad un netto aumento dopo la fisiologica battuta d’arresto nelle due settimane a cavallo di ferragosto: l’ultima ha registrato soltanto un milione mezzo di somministrazioni in sette giorni, circa 400mila in meno rispetto a quella ancora precedente. Ma negli ultimi 3 giorni già si registra un lieve aumento, segno che fa ben sperare per un graduale ritorno delle inoculazioni a pieno regime nel mese di settembre, alla fine del quale è fissato l’obiettivo del raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge. Il prossimo mese segnerà anche la ripresa delle lezioni. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, spiega che il Governo è “convintissimo” del ritorno in presenza per tutti gli studenti. Per quanto riguarda il personale, insegnanti e operatori – chiarisce Bianchi – “abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts. Le indicazioni dicono che tutti coloro che hanno un Green pass sono dentro la scuola, saranno presenti all’inizio della scuola a settembre, invece coloro che non hanno un Green pass, come dice la norma attuale, ovviamente saranno sospesi”. Sul tema del certificato verde è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, per il quale l’obbligo del pass va esteso anche ai dipendenti degli uffici pubblici e quelli dei servizi essenziali.

Spiragli sulla ripartenza delle discoteche arrivano invece dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia: “speriamo che ci siano le condizioni per riaprire, penso dopo l’estate”, dice. Proseguono i controlli e per fortuna sono ancora in pochi i trasgressori. In un giorno le forze dell’ordine hanno effettuato verifiche su 82.720 persone: 116 sono state sanzionate e 31 denunciate. Sono state controllate 5.794 attività ed esercizi commerciali: 36 i titolari sanzionati, 9 le chiusure. A Ostia, sul litorale romano, nel noto stabilimento balneare Kursaal, gli agenti hanno trovato circa 2.500 persone a fronte delle 230 dichiarate, che non rispettavano le norme sul distanziamento.

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