Roma: compie 112 anni nonna più anziana Lazio, l’appello ‘vaccinatevi’

Si tratta di Maria Antonia D'Amore, una donna con una vita e una biografia lunga e affascinante

Spegnerà domani 112 candeline sulla torta di compleanno, raggiungendo così il primato di essere la nonna di Roma e la donna più anziana del Lazio.

Si tratta di Maria Antonia D’Amore, una donna con una vita e una biografia lunga e affascinante. L’Associazione Giustitalia, che si occupa su scala nazionale della campagna vaccinatoria anticovid delle persone anziane, e della quale la stessa signora d’Amore è socia onoraria, ne traccia un quadro biografico essenziale: Maria Antonia è nata il 20 ottobre 1909 a Cerchio in Provincia dell’Aquila tre anni prima di quando il Titanic affondava per sempre nell’Oceano e l’Italia si preparava alla Prima Guerra Mondiale ma anche nell’epoca del Regno d’Italia, quando la lira faceva aggio sull’oro. Mamma e nonna amorevole vanta una discendenza numerosa di nipoti e pronipoti. È stata una delle poche donne ancora in vita a votare al referendum costituzionale del 2 giugno 1946. Molto religiosa, con l’aiuto della preghiera scandisce le sue giornate.

La signora d’Amore ha sempre seguito una dieta rigorosissima fatta di pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, mai una sigaretta in bocca, sopravvivendo a due guerre mondiali, alla crisi del dopoguerra e al boom economico degli anni ’60 e poi, di nuovo alla crisi dell’euro. Ha visto attentati e stragi ma anche la nazionale italiana di calcio quattro volte campione del Mondo e due volte Campione d’Europa. Si è sposata con il suo amato compagno di vita Benedetto Macallini. Ora vive nella Capitale con la sua badante Flora. Nel 1915 a soli 6 anni è sopravvissuta al terremoto della Marsica. Ma, soprattutto, è sopravvissuta a tre epidemie: spagnola (1918-1920), sars (2004) e quella ancora attuale, del covid-19. Agli italiani – tramite l’Associazione Giustitalia – lancia un appello: “vaccinatevi tutti contro il covid-19”.

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