Roma si tinge di azzurro, e non solo per il calcio

Mercoledì 16 giugno seconda prova in campo per la nazionale di calcio italiana, ma anche altre competizioni sportive vedono Roma protagonista. Eppure, tutta l’attenzione sembra essere rivolta solo verso lo Stadio Olimpico.

Mercoledì al via anche alla 39esima edizione della storica 1000 Miglia con la partecipazione di 375 auto ammesse in gara, oltre ad alcuni esemplari di particolare pregio, di cui ben 121 appartengono ai marchi Alfa Romeo, Fiat e Lancia facendone così il simbolo indiscusso del motorismo sportivo italiano. Partono da Brescia alla volta di Roma per svolgere nella seconda giornata di gara la famosa passerella in Via Vittorio Veneto, per poi così fare ritorno a Brescia affrontando un percorso di quasi 1800 Km e attraversando città d’arte e oltre 200 comuni. La 1000 Miglia di quest’anno è caratterizzata dal tema Crossing the Future, dove tradizione e heritage, innovazione e sperimentazione, affiancando alle auto d’epoca quelle più tecnologiche e innovative, con le elettriche della 1000 Miglia Green e le moderne Supercar e Hypercar della 1000 Miglia Experience.

Roma è stata protagonista anche della E-PRIX, 10 e 11 aprile, che si è svolta nel Circuito Cittadino dell’EUR, una delle piste più lunghe, che si snoda intorno all’Obelisco di Marconi, con l’iconico Colosseo Quadrato sullo sfondo. Ventiquattro auto si sono contese il titolo, portando sul podio il pilota neozelandese Mitch Evans. Il tutto, purtroppo, senza pubblico e con numerosi collegamenti video, pur svolgendosi all’aperto.

Meglio è andato, anche se ancora con molte limitazioni agli Internazionali BNL d’Italia 2021, che si sono svolti dal 9 al 16 maggio, segnando il ritorno del pubblico ai grandi eventi in Italia. Infatti, gli internazionali d’Italia sono il più importante torneo tennistico italiano in campo maschile e femminile e costituiscono il cosiddetto Slam Rosso, ovvero il trittico di tornei su terra rossa in sequenza, considerati come i più importanti al mondo su questa superficie. Vincitore anche quest’anno, per la decima volta Rafael Nadal.

Roma è stata sede come tutti gli anni, dell’88° CSIO di Roma Piazza di Siena dal 27 al 30 maggio purtroppo mantenendo la competizione a porte chiuse, nonostante si svolgesse all’interno di villa Borghese. Quest’anno erano presenti venti nazioni, record assoluto nella lunga storia di Piazza di Siena. Dodici le squadre iscritte alla Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, vinta al barrage dal Belgio. Ancora l’intenso Rolex Gran Premio Roma, uno dei Gran Premi di salto ostacoli più ambiti al mondo, è vinto dal cavaliere tedesco, David Will.

Per far partecipare il pubblico, si è trovato solo aiuto nel potenziamento delle attività sul sito web e sulle pagine social ufficiali letteralmente prese d’assalto con ben 630mila le sessioni di visualizzazione su piazzadisiena.it, con 132mila utenti unici in streaming e 36mila ore di ‘overall watch time’ attivate da più di 25 nazioni.

Dimostrando ancora una volta il successo anche di competizioni che non siano necessariamente legate al calcio.

Così come la prossima 58esima edizione del Trofeo Settecolli, dove il nuoto con le gare di stile libero, dorso, rana e farfalla saranno protagonisti. Il 25 e il 27 giugno 2021 a Roma si riaccenderanno le luci dello Stadio del Nuoto del Foro Italico, che ospiterà moltissimi big del nuoto mondiale: oltre alle stelle del nuoto azzurro, i primatisti mondiali, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini e Benedetta Pilato, ci saranno atleti provenienti da ben 31 nazioni, per un totale di oltre 600 atleti, in occasione dell’ultimo grande evento prima dei Giochi Olimpici di Tokyo.

È necessario valorizzare e promuovere in egual misura le competizioni sportive garantendo il medesimo diritto di partecipazione senza creare differenze tra uno Stadio Olimpico che per UEFA 2020 può ospitare il 25 % della capienza con circa le 20.000 presenze, con tutte le disposizioni anti-covid non sempre rispettate dal pubblico, con maxi schermi collocati a piazza del Popolo e Circo Massimo, e le altre gare sportive non supportate dai medesimi sforzi di comunicazione

Se si vuole veramente Roma, city of the sport, come scandisce un recente spot pubblicitario, è necessario uguagliare l’attenzione a tutti gli sport e dare strutture adeguate negli impianti e nella capienza di pubblico.

 

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