Arriva un alrima ripsosta della Regione Lazio alle violenze ai danni degli operatori sanitari. In Consiglio regionale muove i primi passi la proposta di legge che consentirà alla Regione di costituirsi direttamente parte civile nei procedimenti penali per le aggressioni commesse nei luoghi di cura, una facoltà finora riservata al giudizio discrezionale delle singole aziende sanitarie.
Il testo, firmato in primo luogo dalla consigliera Manuela Mari (FdI), è stato al centro di un’audizione in commissione Affari istituzionali, presieduta da Flavio Cera (FdI), a cui hanno preso parte i vertici delle Asl di Roma e delle province della regione, insieme alle aziende ospedaliere San Camillo, Tor Vergata e Ares 118. L’obiettivo della norma, che estende la tutela anche ai lavoratori del trasporto pubblico locale e ai volontari della Protezione civile, è quello di inviare un segnale forte e lanciare un deterrente concreto contro un fenomeno in costante e preoccupante crescita.
I dirigenti delle strutture sanitarie hanno accolto con favore l’iniziativa, definendola un gesto significativo di vicinanza istituzionale ai lavoratori vittime di violenza, avanzando al contempo alcune integrazioni chiave per renderla più efficace. Tra le richieste principali è emersa la necessità di allargare la copertura a tutto il personale operante nelle strutture, compresi gli addetti delle ditte esterne e dei servizi in appalto, senza limitarla ai soli dipendenti diretti del Servizio Sanitario Nazionale. I vertici sanitari hanno inoltre sollecitato la possibilità di mantenere la facoltà per le singole Asl di costituirsi parte civile accanto alla Regione, visto che i due enti rappresentano profili di danno differenti, e la creazione di un registro regionale delle aggressioni per tracciare il fenomeno e definire protocolli di intervento omogenei e tempestivi.
Oltre alle tutele giudiziarie e legali, dal confronto è emersa la piena convergenza sulla necessità di affiancare alla legge percorsi mirati di formazione e prevenzione del rischio, considerati indispensabili per garantire ambienti di lavoro sicuri a chi ogni giorno si occupa della salute pubblica.