Sanità: il Gemelli è il migliore ospedale d’Italia per il quarto anno consecutivo

Nella classifica World's Best Hospitals 2024 di Newsweek, il Policlinico universitario occupa il 35° posto: unico ospedale italiano tra i primi 50 al mondo

Il Policlinico Gemelli di Roma è il miglior ospedale d’Italia, secondo l’ultima classifica stilata da Newsweek sui 250 ospedali migliori al mondo. È il quarto anno consecutivo che il Policlinico universitario si colloca al vertice dell’eccellenza in Italia, unico ospedale italiano tra i primi 50 al mondo. In questa edizione sale anche la sua posizione nella classifica mondiale, piazzandosi al 35° posto (l’anno scorso era al 38°).

La classifica World’s Best Hospitals 2024 di Newsweek è stata stilata analizzando le performance dei 2.400 migliori ospedali in 30 nazioni (USA, Germania, Giappone, Francia, Italia, Gran Bretagna, Corea del Sud, Brasile, India, Spagna, Canada, Australia, Messico, Colombia, Olanda, Arabia Saudita, Svizzera, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Austria, Belgio, Cile, Malesia, Tailandia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Israele, Singapore). Una crescita notevole dalla prima edizione del 2019, che prendeva in esame solo mille ospedali in 11 nazioni.

Come funziona la classifica

Ogni ospedale viene valutato a partire da una corposa base di dati che comprende il parere di esperti (survey online condotta tra settembre e novembre 2023 tra oltre 85mila dottori, direttori di ospedali, professionisti sanitari in 30 nazioni), sondaggi condotti tra i pazienti (indagine di patient satisfaction relativa al ricovero), metriche di qualità degli ospedali (es. qualità delle cure, misure igieniche, sicurezza dei pazienti, tempi d’attesa), indagine sull’implementazione dei Proms (Patient-Reported Outcome Measures, cioè misure di esito riportate dal paziente, definite come questionari standardizzati e validati completati dai pazienti, per misurare la percezione del loro benessere funzionale e la qualità di vita).

Tra le principali novità di questa edizione c’è il maggior peso attribuito alle metriche di qualità ospedaliere (indicatori di performance mediche chiave), l’inserimento di due nuove nazioni (Cile e Malesia) e l’aggiunta di ulteriori accreditamenti (Sud Corea: The Korea Institute for Healthcare Accreditation (Koiha); Malesia: The Joint Commission of Malaysia and the Malaysian Society for Quality in Health (Msqh); Cile: The Superintendencia de Salud, Sis), l’introduzione dei criteri di eleggibilità Cms per gli Usa, l’indagine sull’implementazione dei Proms. Nella classifica globale ‘top 250’ sono stati aggiunti tre ‘pilastri’ al modello di punteggio (eccellenza nell’implementazione dei Proms, metriche di qualità/eccellenza nella patient satisfaction).

Quest’anno il Gemelli festeggia 60 anni

“Il punto di forza del Policlinico Gemelli è nella sua storia e nella sua missione di ospedale al servizio di tutti che coniuga cure e ricerche di avanguardia, ma anche formazione di medici e operatori sanitari”, commenta il presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Carlo Fratta Pasin.

“Il risultato nella classifica di Newsweek ha un valore ancora più significativo perché il 2024 è l’anno in cui il Gemelli festeggia i primi 60 anni di attività. Questo primato riconosciuto a livello internazionale ci spinge e fare ancora meglio: sono certo infatti che abbiamo spazio di crescita ulteriore a livello internazionale”, afferma il direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli, Marco Elefanti.

“Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli riveste infatti anche un ruolo fondamentale come teaching hospital. Ogni giorno, nelle aule della nostra Università, nelle nostre 50 scuole di specializzazione, nelle corsie dei nostri reparti, formiamo una nuova generazione di medici e specialisti di valore, con un occhio attento alle grandi università americane, come la prestigiosa Thomas Jefferson University (Tju) di Filadelfia, con la quale la nostra Facoltà ha siglato un protocollo d’intesa per progetti di formazione e di ricerca sin dal 2017″, commenta il professor Antonio Gasbarrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma.

 

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