Satyrus: dove l’arte scuote il drink – Video

Il temporary bar a Villa Borghese, in cima alla Scalea Bruno Zevi, con vista alla Galleria Nazionale, ospita le opere ‘sostenibili’ di Ferrone Viola

La Dolce Vita di Roma sotto le stelle a Villa Borghese scrive un’altra pagina estiva all’ombra della cultura. In cima alla Scalea Bruno Zevi è tornato Satyrus, il temporary bar con vista sulla Galleria Nazionale. Non solo drink: l’arte (sostenibile) è protagonista con l’installazione di Fabio Ferrone Viola. L’artista romano, attento alle tematiche dell’ambiente, si ispira alla Pop Art e pratica con rigore la disciplina del riciclo usando diverse tipologie di materiale di scarto come bottoni, lattine, tappi: “Li riutilizzo per far riflettere su quanto il mondo sia invaso da materiali di largo consumo” spiega l’artista.

Con l’opera ‘L’Arte scuote l’anima’ è di nuovo ospite di una location, piena di suggestioni con il passato e di legami con il presente: “In occasione dell’apertura della stagione del Satyrus, ho posizionato la mia scultura pensando proprio a quanto l’arte possa scuotere l’anima. E sono particolarmente felice di esporre nel luogo dove cento anni fa Giacomo Balla passeggiava con le due figlie e si fermava a dipingere la Galleria Nazionale (ndr l’opera ‘Valle Giulia’ del 1921 è stata donata da Elica e Luce Balla al museo diretto da Cristiana Collu). Qui oggi rivive una storia incredibile” aggiunge. E infatti si manifesta un’altra coincidenza artistica rilevante: la forma della scultura di Fabio Ferrone Viola è sferica come la struttura a ‘mappamondo’ alla base dell’allestimento della mostra ‘Cosmowomen’, ospitata nel salone centrale della ‘dirimpettaia’ Galleria Nazionale.

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