Scuola: si allarga la rivolta dei Licei per orari che non fanno vivere e la mancanza di 700 docenti 

La protesta di studenti e docenti in Newton, Keplero e Azzarita. Mancano anche 700 professori. Lettera al Prefetto dell’Associazione dei Presidi 

Scuole in agitazione: studenti e professori protestano uniti contro la doppia fascia oraria e le cattedre ancora vuote. Sono soprattutto i licei a mobilitarsi contro le lezioni protratte fino al pomeriggio a causa dell’ordinanza prefettizia che ha stabilito il secondo scaglione d’ingresso alle 9:40.

Inoltre, si attendono ancora dall’Ufficio scolastico regionale la nomina di circa 700 docenti a Roma e provincia. Il dato arriva dall’Associazione nazione presidi: “Ci sono disguidi sugli elenchi delle cattedre mancanti – spiega a ‘’Il Corriere della Sera’’ Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio – non tutte le segnalazioni arrivate dalle scuole sono state recepite. Ci sono istituti senza professori e chi ne ha più di quelli necessari”. I dirigenti scolastici sostengono anche la rimodulazione degli orari. “I ragazzi non hanno più una vita, non possono fare sport o attività extrascolastiche”, spiega Costarelli, anche dirigente del liceo Newton.

L’Associazione dei presidi oggi invierà una lettera al prefetto, Matteo Piantedosi, per chiedere nuovamente di anticipare la seconda fascia oraria. Ma c’è anche chi si è mosso in anticipo: la dirigente del liceo Avogadro, Katia Tedeschi, ha inviato “una richiesta di deroga all’orario delle 9:40 all’Ufficio scolastico del Lazio”.

La preside si è fatta portavoce della mobilitazione degli studenti che venerdì e lunedì scorso non sono entrati a scuola. Nel liceo Vittoria Colonna, ragazzi e ragazze stanno manifestando da giorni, con il sostegno di genitori e docenti, contro Io scaglionamento degli ingressi che costringe il 40% degli studenti ad uscire alle 15.40.

Due giorni di picchetti anche al liceo Manfredi Azzarita: “Qui ci sono tanti pendolari che uscendo alle 16 arrivano a casa molto tardi”, racconta a ‘Il Corriere della Sera’ il rappresentante d’istituto, Giovanni Cannada al termine dell’assemblea straordinaria. Gli studenti dicono di non poter pranzare con sole due ricreazioni di dieci minuti e lamentano la chiusura del parcheggio interno.

“Dobbiamo pagare 7 euro al giorno di strisce blu”, rivela la diciottenne Giorgia Sabatini. E anche nel liceo dei Parioli mancano i professori. “Abbiamo un supplente di Arte fino a dicembre, mentre ancora ci manca il professore di Scienze”, rivela Giorgio Alessi al quinto anno, preoccupato per l’imminente esame di maturità.

Il liceo Keplero denuncia l’assenza di una ventina di docenti, mentre fuori al Pilo Albertelli, occupato dagli studenti, il preside Antonio Volpe tratta con i ragazzi: 2Deve entrare il personale amministrativo per far firmare i contratti agli ultimi docenti nominati2.  Anche se all’appello mancano ancora quattro prof, le cui cattedre non compaiono nell’elenco dell’Ufficio scolastico regionale. In agitazione anche le scuole di Civitavecchia che venerdì manifesteranno “contro orari che impediscono di vivere”.

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