Settembre, il mese delle “seconde vacanze”: 7,5 milioni di italiani in ferie tra mare, natura e vendemmia

Settembre offre prezzi più contenuti rispetto al pieno dell'alta stagione e la possibilità di godersi mete meno affollate, lontane dal caos di luglio e agosto

Finito agosto, per milioni di italiani le valigie restano aperte. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione dell’ultimo weekend da bollino rosso dell’estate – quello segnato dal controesodo di chi rientra in città ma anche dalle ultime partenze per le ferie – sono 7,5 milioni gli italiani che hanno scelto di godersi almeno una parte delle vacanze proprio a settembre, complici temperature ancora miti e un clima da fine estate che invita a prolungare la pausa.

Non è solo una questione di meteo: a spingere verso questa scelta è soprattutto la convenienza. Settembre offre prezzi più contenuti rispetto al pieno dell’alta stagione e la possibilità di godersi mete meno affollate, lontane dal caos di luglio e agosto. Se il mare resta la destinazione più gettonata, cresce in modo significativo l’interesse per il turismo nella natura: montagne, parchi e campagne diventano meta di un turismo lento e stagionale, capace di offrire esperienze autentiche come la vendemmia o le passeggiate nei boschi, sempre più richieste da chi cerca un contatto diretto con i ritmi della terra.

In questo scenario, gli agriturismi si confermano protagonisti assoluti della stagione: secondo le stime di Coldiretti, elaborate insieme a Terranostra e Campagna Amica, saranno oltre un milione le presenze in strutture che uniscono relax, natura e buona tavola. Un successo che si spiega anche con l’affermazione del turismo esperienziale: un italiano adulto su due, nel corso dell’estate, ha partecipato ad attività legate alle produzioni agricole e alle tipicità del territorio, segno di una domanda di vacanza sempre meno passiva e sempre più orientata alla scoperta.

A confermare questa tendenza è, ancora una volta, il cibo, che si conferma il vero grande protagonista delle vacanze degli italiani, tanto come esperienza quanto come voce di spesa. Quasi un vacanziere su due (47 per cento) ha acquistato prodotti tipici locali da riportare a casa come souvenir, superando nettamente sia i tradizionali gadget da bancarella sia i prodotti dell’artigianato. In testa alla classifica degli acquisti “da valigia” ci sono i formaggi, seguiti da salumi, vino, dolci e olio extravergine di oliva: un podio che racconta bene quanto, ormai, il legame tra vacanza, territorio ed enogastronomia sia diventato parte integrante dell’identità turistica del Paese – un souvenir che si mangia, prima ancora che si guarda.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014