Wedding tourism: per il 2022 previsioni fatturato triplicato rispetto al 2021

Ma -44% rispetto al 2019

Il 2022 sarà l’anno della rinascita per il wedding tourism in Italia, con forti segnali di ripresa soprattutto da aprile, dopo un rallentamento a marzo legato allo scoppio della guerra. Nonostante la crisi del mercato russo (Mosca rappresentava il 3,5% del market share prima della pandemia, nonché una delle nazioni con i maggiori indici di crescita, insieme all’Ucraina) e le difficoltà legate ai collegamenti aerei ancora scarsi con Paesi come la Cina, l’India ed il Brasile, gli sposi europei restano in prevalenza dentro i confini del vecchio continente e tornano quelli americani e canadesi, che hanno anche rinviato la data delle nozze pur di consumarle in Italia. È quanto emerge dall’Osservatorio Destination Wedding Tourism di Jfc.

“Le previsioni segnano un periodo aprile/settembre con indicatori decisamente positivi se comparati con lo stesso periodo del 2021 – afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di JFC e responsabile dell’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – portando a fine anno il fatturato a più che triplicare quello dello scorso anno, raggiungendo i 273 milioni di euro”.

In sostanza, le previsioni per il 2022 segnano un recupero che porterà a superare 1 milione di presenze ‘wedding’ (+255% rispetto al 2021, -41,4% sul 2019), e 273 milioni di fatturato (+337% rispetto al 2021, -44% a confronto con il 2019). Previsioni che – stando alle indicazioni di Jfc – potrebbero variare solo in positivo, nel caso in cui si riuscisse a raggiungere a breve il termine del conflitto, quindi anche una ritrovata serenità. In questo contesto ancora instabile in ambito internazionale, sarà il mercato interno, quello dei matrimoni di ‘italiani in Italia’ (ma non a casa propria), a riempire quest’anno i ‘buchi’ di fatturato derivanti dal wedding tourism internazionale. Tra le principali tendenze del 2022, la ricerca – da parte degli sposi provenienti dall’estero – di location privée, quindi riservate e ad utilizzo esclusivo della coppia e degli ospiti. Soprattutto all’aperto, comunque in destinazioni di fascino e di grande appeal.

È altissima la richiesta di matrimoni in ambienti naturali, dalla spiaggia più instagrammata d’Italia (Lama Monachile di Polignano a Mare) fino ai luoghi più iconici (ad esempio il Rifugio Averau a Cortina d’Ampezzo), o di cerimonie in piccoli borghi dedicati, dove poter trascorrere un intero fine settimana con amici e parenti (ad esempio a Palazzo di Arcevia o Città Sant’Angelo in Abruzzo), o ancora di nozze che garantiscano l’immersione nel nostro patrimonio di eccellenze: dai grandi brand delle aziende auto/moto (Ferrari, Ducati, etc.) fino a quelle legate ai prodotti tipici (dalle cantine della Franciacorta all’acetaia di balsamico tradizionale sulle colline reggiane), o eventi exclusive, affittando un treno storico nella sua totalità (per esempio il Treno di Dante). Grande ritorno anche verso le località simbolo, da Venezia a Verona, da Firenze alla Costiera Amalfitana fino al Lago di Como e alle Cinque Terre, sold out fino a ottobre.

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