Ucraina, accordo tra Università Sapienza e Politecnico di Leopoli

Polimeni: "Da Roma messaggio chiaro di amicizia e collaborazione

La manifestazione alla Sapienza per dire "no" alla guerra in Ucraina

“La Comunità universitaria di Sapienza intende inviare un messaggio preciso, per una così illustre istituzione accademica: un messaggio di solidarietà, amicizia e collaborazione. La scienza, la cultura e l’insegnamento universitario rappresentano fattori decisivi per sconfiggere ogni forma di egoismo nazionale, di prevaricazione e di intolleranza. L’Accademia, quindi, nelle forme e negli ambiti di propria competenza, si mette con determinazione e generosità al servizio della pace. E il nostro ateneo, in tal senso, intende fare sino in fondo la sua parte”. Queste le parole della rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, a margine della sottoscrizione dell’accordo di collaborazione che lega la Lviv Polytechnic National University (LPNU) e l’Ateneo romano. “Sapienza ha già intrapreso diverse azioni mirate a sostenere le comunità universitarie coinvolte nella guerra – ha aggiunto la Rettrice – e proprio ieri il nostro Consiglio di Amministrazione ha approvato un bando per visiting professor dedicato a studiosi in difficoltà a causa della guerra in Ucraina per la permanenza in Sapienza fino a 6 mesi, che sarà operativo in tempi record”.

Il Consiglio di amministrazione nella seduta del 15 marzo ha approvato anche l’esonero dal pagamento della terza rata dei contributi universitari per l’anno accademico 2021-2022, a favore delle studentesse e degli studenti ucraini che si trovino in condizioni di difficoltà economica. L’Accordo di collaborazione siglato oggi suggella un percorso iniziato lo scorso anno. Nel 2021 infatti, è stato intrapreso un progetto per giungere alla sottoscrizione di un protocollo di collaborazione scientifica ed accademica tra l’Università-Politecnico di Lviv (Leopoli) in Ucraina e la Sapienza. Questo intenso lavoro ha preso l’avvio con un incontro tra le due Università, tenuto presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza con la delegazione ucraina, ed è proseguito con successive visite e scambi di informazioni. Un percorso, dunque, che era iniziato non immaginando la tragedia della guerra. Ora, non potendo evidentemente sottoscrivere l’intesa a Leopoli, come era inizialmente previsto, gli Atenei hanno scelto di mantenere l’impegno e siglare l’accordo online alle 13.00 ora italiana (le 14.00 in Ucraina) con la firma contestuale dei due Magnifici Rettori.

Collegati da Lviv (Leopoli) per il Politecnico ucraino, hanno partecipato il rettore Yuriy Bobalo, la prorettrice Nataliya Chukraj e il direttore del Centro studi italiano Orest Vasylko. Nella Sala Senato della Sapienza erano presenti la rettrice Antonella Polimeni, il prorettore alle Politiche per l’internazionalizzazione Bruno Botta e il preside della Facoltà di Giurisprudenza Oliviero Diliberto. L’accordo prevede forme di collaborazione nel campo della ricerca scientifica, dello scambio di docenti e studenti. Il Politecnico fondato nel 1844, è tra le più illustri istituzioni accademiche dell’Ucraina, nonché tra le più prestigiose dell’intera Europa centro-orientale: solo per limitarsi al campo scientifico, nell’Università ucraina hanno operato, tra gli altri, Marie Sklodowska Curie e Stefan Banach.

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