Università: nel Lazio in arrivo 2mila euro a ricercatore

L'annuncio del presidente della Regione Nicola Zingaretti durante l'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza. "Cancelliamo la vergogna che siano i meno pagati d'Europa"

“Questa cerimonia non può essere la semplice ripartenza di un anno accademico come un altro, ma deve essere il segno della rinascita. La centralità della conoscenza deve essere assoluta”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante l’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza.

“Scienza e sapere devono essere motore del cambiamento. E dobbiamo essere coerenti con quello che diciamo”, per questo abbiamo deciso, nella “nuova programmazione 2021-26 420 milioni solo per ricerca. Noi nel Lazio sosterremo ancora di più i nostri ricercatori destinando loro fino a 2 mila euro a ricercatore. Cancelliamo insieme la vergogna che i ricercatori italiani siano i meno pagati in Europa”.

“Questa cerimonia solenne, in un luogo così importante, si svolge mentre siamo ancora impegnati a lottare contro la pandemia – ha ricordato il governatore -. La nostra comunità ha lottato e sta lottando con efficacia. Ancora non è finita ma stiamo vincendo la battaglia sanitaria e se questo accade è merito della scienza e della Ricerca. L’università è il luogo principe del sapere e questa cerimonia dev’essere vissuta come rinascita e parte di una nuova storia per l’Italia. Ora bisogna puntare sulla ricerca, sulla conoscenza e sui giovani e dobbiamo essere coerenti. Sul diritto allo studio in questi anni siamo intervenuti con grandi risultati ma sappiamo che 30mila borse di studio non bastano”, ha concluso Zingaretti.

Alla cerimonia di inaugurazione – alla presenza tra gli altri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra Maria Cristina Messa –  il primo intervento è stato quello del sindaco Roberto Gualtieri: “Sono onorato di prendere parte all’apertura dell’anno accademico dell’università La Sapienza. Mi sia consentito di rivolgere un riconoscente saluto al professor Giorgio Parisi, che ha dato lustro alla vostra comunità e al nostro paese, e che ha onorato la città di Roma accettando di partecipare al suo costituendo Comitato Scientifico e di esserne il presidente onorario”, ha detto Gualtieri.

“Alla vostra comunità mi lega un forte sentimento di appartenenza dovuto agli anni che qui ho trascorso, prima da studente e poi da docente. Sono quindi consapevole di quanto il percorso di apprendimento che si compie in queste aule possa segnare la vita e la personalità di ciascuno. La Sapienza è stata ed è un presidio importante nella lotta al Covid, ed ha dato prova di solidità e capacità organizzativa anche nella fase più dura della pandemia. Con il vostro grande impegno su ciascuna delle tre missioni e sulla loro integrazione, come pure sul tema dei diritti e dell’inclusione, sono convinto che saprete essere protagonisti della ripartenza del paese e della città, nel segno dello sviluppo sostenibile e inclusivo. Nell’amministrazione capitolina troverete un alleato attento, che sarà al vostro fianco nel rilancio delle vostre attività e nella valorizzazione del contributo che potrete dare alle sfide del nostro tempo e al futuro di Roma”, ha detto il sindaco.

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