Vaccino anti-Covid: arriva la guida per i medici che devono rilasciare esenzione

Il vademecum sfata quelle che non sono delle vere controindicazioni al vaccino: dall'allattamento alle allergie comuni, (allergie ad alimenti, animali domestici, lattice, pollini, farmaci orali). Tra gli errori, risulta falsamente controindicato anche per chi soffre di patologie autoimmuni e per i pazienti oncologici in corso di radioterapia ed immunocompromessi

Controindicazioni vere, precauzioni, e poi false idee – come il fatto che i vaccini anti-Covid siano controindicati in allattamento e in caso di comuni allergie – che creano solo confusione, sempre più diffuse nell’era delle fake: è in questo ginepraio di motivazioni che si muovono i medici deputati a rilasciare l’esonero al vaccino anti-Covid ed è per aiutarli in questo compito che l’Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e di Comunità (Assimefac) ha stilato un vademecum rivolto ai medici interessati.

L’Assimefac, afferma il presidente Nunzia Pia Placentino, ha ritenuto importante riassumere in agevoli tabelle esplicative le circolari ministeriali, esaustive ma di non semplice consultazione nella pratica clinica quotidiana. In tutti i casi spetta al medico, infatti, constatare la presenza o meno di controindicazioni o precauzioni o motivi di dilazione temporanea della vaccinazione anti Sars-CoV-2.

La guida sfata quelle che non sono delle vere controindicazioni al vaccino: dall’allattamento alle allergie comuni, (allergie ad alimenti, animali domestici, lattice, pollini, farmaci orali), quindi reazioni allergiche non correlate a vaccini e/o farmaci iniettabili. Il vaccino è falsamente controindicato anche per chi soffre di patologie autoimmuni e per i pazienti oncologici in corso di radioterapia ed immunocompromessi.

Va invece presa la precauzione in caso di miocarditi – pericarditi insorte a seguito di somministrazione di un vaccino ad mRna (Pfizer o Moderna) di inviare il paziente a svolgere una consulenza cardiologica; può essere preso in considerazione, per il completamento dell’iter vaccinale, l’utilizzo di un’altra tipologia di vaccino. Inoltre, in caso di una reazione allergica immediata verificatasi dopo un altro vaccino bisognerà avere la precauzione di valutare tipo e gravità della reazione e inviare il paziente da uno specialista idoneo. Infine anche in caso di gravidanza, anche se il vaccino non è controindicato, si può valutare la precauzione di un consulto da uno specialista.

Ma quali sono le vere e proprie controindicazioni che giustificano un’esenzione? Oltre ad allergie a certe sostanze chimiche specifiche le controindicazioni riguardano quei soggetti che abbiano avuto una sindrome trombotica associata a trombocitopenia, una sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain- Barrè o una reazione allergica grave dopo la prima dose di uno dei vaccini. Il rinvio al vaccino, invece, può essere attribuito a chi è in corso di infezione da Sars-CoV-2 o in quarantena. La guida raccomanda anche ai medici di spiegare ai pazienti che ottengono la certificazione di esonero alla vaccinazione che questa non consente di ottenere il Green-Pass. (di Paola Mariano per Ansa)

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