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Pastori a Montecitorio: commissariare Consorzio Pecorino Romano

Oggi un delegazione manifesta insieme a Coldiretti, scesa in piazza per chiedere un Piano Salva Olio. Per protesta gettati in strada un milione di litri di latte

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di Redazione | 2019-02-12 12/02/2019 ore 10:36

Circa un milione di litri di latte è stato lavorato per essere dato in beneficienza, dato in pasto agli animali o gettato per colpa dell’atteggiamento irresponsabile degli industriali che ha portato i pastori all’esasperazione di fronte a compensi inferiori a 60 centesimi al litro, al di sotto dei costi di produzione. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione della manifestazione in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, dove i pastori sardi hanno denunciato alle Istituzioni nazionali la tragedia del latte di pecora e chiesto di procedere immediatamente al commissariamento del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, responsabile con le sue scelte del crollo del mercato che ha messo in ginocchio gli allevatori.

I pastori, che hanno regalato in piazza il pecorino romano, hanno manifestato la propria rabbia davanti a cittadini e parlamentari con cori e un grande striscione sul quale si leggeva “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi”, ma chiedono anche provvedimenti immediati contro chi specula sul prezzo: “Pastori alla fame: commissariamo il Consorzio del pecorino Romano” si legge in un cartello.

“Attendiamo che l’associazione industriali proponga a tutti i pastori della Sardegna il prezzo del latte che non ha voluto né trattare né modificare in questi mesi rimanendo sordo e indifferente alle proposte avanzate”, ha affermato la Coldiretti, nel sottolineare che merita una risposta chi si sveglia alle 5 del mattino tutti i giorni per mungere e ottenere da ogni pecora circa un litro di latte al giorno che viene pagato pochi 60 centesimi al litro, “un’elemosina” che non copre neanche i costi di allevamento.

Nella piazza colorata di giallo da gilet, palloncini, bandiere, striscioni, si leggono anche le scritte “Chiudiamo i porti al falso olio italiano”, “Senza agricoltura non si mangia”, “Burocrazia fa più danni delle calamità”. Sono le rivendicazioni della Coldiretti, che denuncia “gli insopportabili ritardi e i rimpalli di responsabilità” nell’affrontare la drammatica emergenza dei danni provocati dal gelo e dalla Xylella che avanza inarrestabile distruggendo milioni di ulivi.

 

 

L’obiettivo – sostiene la Coldiretti – è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro, l’economia e il territorio Lo scorso anno sono stati cancellati centomila posti di lavoro in Italia nella filiera dell’olio extravergine di oliva con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati.

Per il presidente Ettore Prandini, “deve partire al più presto il Piano Salva Olio presentato dalla Coldiretti  per rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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