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Roma, al via zone rosse senza ambulanti a tutela dei monumenti

Chiuso il Tavolo del decoro: dimezzate le postazioni degli ambulanti. Cafarotti: “Da Fontana di Trevi a Piazza San Giovanni in Laterano non ci sarà più nessuno”

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di Redazione | 2019-04-8 8/04/2019 ore 13:10

Presidio ambulanti (Foto Omniroma)

Gli esiti dei lavori del Tavolo del decoro sono stati comunicati oggi alle associazioni di categoria. E costituiranno la base del protocollo d’intesa tra Roma Capitale, Regione Lazio e il ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Obiettivo dei lavori – si legge in una nota – è quello “di contrastare, nelle aree pubbliche aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, l’esercizio di attività commerciali e artigianali in forma ambulante o su posteggio, nonché di qualsiasi altra attività non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla necessità di assicurare il decoro dei complessi monumentali e degli altri immobili del demanio culturale interessanti da flussi turistici particolarmente rilevanti”.

“A tal fine – continua la nota – sono state individuate una metodologia di lavoro, gli ambiti territoriali e le tipologie commerciali. Le zone dove il fenomeno del commercio ambulante era maggiormente impattante sono state suddivise in 7 ambiti territoriali, e poi individuate due categorie: aree rosse, dove vige un vincolo monumentale dichiarato e tassativo; aree rosa, dove ci sono invece vincoli storico artistici, con zone di rispetto oppure con condizioni d’uso particolari, a esempio per ragioni di sicurezza o di altro genere. Il Tavolo del decoro ha individuato le ‘postazioni compatibili’ (pc) per gli ambiti territoriali: 3) San Pietro, Borgo Conciliazione, Sant’Angelo, Risorgimento (da 23 a 7 pc); 4) Termini, Repubblica, Castro Pretorio, Esquilino, San Giovanni (da 144 a 65 pc); 5) Gianicolo, Villa Borghese, Pincio (da 17 a 7 pc); 6) Testaccio, Trastevere (da 53 a 26 pc); 7) Caracalla, Cave Ardeatine, Ostiense, Appia Antica (da 44 a 35 pc). È stato inoltre definito il numero delle postazioni compatibili, che è pari a circa il 50 per cento, del totale censito. Per gli ambiti da 4 a 7 sono state analizzate anche le postazioni di edicole, fiorai, librai, rotazioni e stagionali. Per i primi due ambiti, ossia l’area archeologica centrale Circo Massimo e Tridente, e Piazza Navona e Piazza della Rotonda/Pantheon, il lavoro si è concluso il 4 agosto del 2014. Al termine dei lavori i partecipanti al Tavolo del Decoro consegnano un efficace strumento per il governo del commercio su area pubblica della città di Roma, la cui implementazione spetta ora ai municipi”.

L’assessore allo Sviluppo economico, Carlo Cafarotti, si è detto “soddisfatto degli esiti del nostro lavoro e delle indicazioni del tavolo del decoro. Lo abbiamo coordinato con un obiettivo ben preciso: ripulire Roma. Abbiamo più che dimezzato tutte le postazioni esistenti, togliendo quelle dichiarate incompatibili con il decoro, tra ambulanti, camion bar, postazioni anomale, rotazioni, stagionali e fiorai. Da adesso inizia la partita vera: in tempi brevi, i Municipi dovranno spostare altrove tutte le postazioni irregolari. Come promesso, tutte le zone di pregio torneranno a brillare: da Fontana di Trevi a Piazza San Giovanni in Laterano, passando per via della Conciliazione, ad esempio, non ci sarà più nessuno. Tutto questo lavoro si è reso necessario perché in passato gli ‘amministratori competenti’ hanno rilasciato titoli autorizzativi a pioggia, senza pietà per i monumenti più visitati del mondo”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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