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De Vito dai pm, “non sono un corrotto”

ex presidente aula Campidoglio, “sullo stadio scelte condivise”

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di Redazione | 2019-05-9 9/05/2019 ore 16:59

E’ durato circa due ore il primo “confronto” tra l’ex presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito e i magistrati titolari dell’indagine che lo vede indagato per corruzione assieme al suo socio in affari, l’avvocato Camillo Mezzacapo e alcuni imprenditori. Dichiarazioni spontanee rilasciate davanti ai pm Luigia Spinelli e Barbara Zuin in un ufficio del carcere di Regina Coeli dove De Vito è detenuto dal 20 marzo scorso. “Non sono un corrotto ne una persona corruttibile”, ha affermato ripercorrendo le varie fasi che hanno portato alla delibera sul nuovo stadio della Roma. “Il nostro assistito – hanno spiegato gli avvocati Angelo Di Lorenzo e Guido Cardinali al termine dell’atto istruttorio – ha fornito chiarimenti agli inquirenti spiegando nel dettaglio i vari passaggi della procedura che ha portato poi alla delibera sull’impianto che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. De Vito ha precisato inoltre che sul progetto Stadio le decisioni sono state sviluppate e condivise dall’intero gruppo del M5S”.

Per i pm di piazzale Clodio l’ex esponente grillino ha asservito il suo ruolo di primo piano nell’amministrazione comunale in favore di una serie di imprenditori (Parnasi, Toti e Statuto) che avevano messo gli occhi su almeno tre maxi-appalti oltre al nuovo stadio, quello legato all’ex stazione di Trastevere, la zona della vecchia Fiera e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali in zona Ostiense. Non è escluso che la prossima settimana i magistrati ascoltino Mezzacapo che ha formalmente presentato istanza per un interrogatorio. Davanti al gip, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, l’avvocato aveva affermato che con “De Vito lo univa solo “una attività di promozione professionale”. “Lui era uno che aveva visibilita’ – ha detto Mezzacapo – faceva cene tutte le sere con gente, ma anche fuori Roma, imprenditori anche milanesi. Noi di politica non parlavamo, capitava solo ogni tanto. Lui e’ un personaggio pubblico ma di quelli che tagliava nastri perche’ non aveva potere”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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