Categorie: News da Roma

Di Maio contro Trenta, inaccettabile mantenga casa

L’ex ministra difende la scelta di mantenere l'abitazione al centro di Roma assegnatale quando era responsabile della Difesa. "Ho bisogno di una casa grande"

“Questa cosa dal mio punto di vista non è accettabile, ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci e se il marito in quanto militare ha diritto ad un alloggio può fare domanda e lo otterrà. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Rtl, rispondendo alla domanda sulla decisione di Elisabetta Trenta di mantenere l’abitazione al centro di Roma assegnatale quando era ministra della Difesa.

“Sono molto arrabbiata. Questa storia mi porterà dei danni. È evidente che ormai sono sotto attacco”. Così, intervistata da “Il Corriere della Sera”, l’ex ministra della Difesa a proposito delle polemiche per il suo appartamento.

“E’ tutto regolare”, dice. “Ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla?”. Spiega che aveva tre mesi per lasciare l’alloggio, ma nel frattempo suo marito ne ha fatto richiesta e gli è stato assegnato. Dice che quando è diventata ministra, suo “marito è stato demansionato. Ora ha di nuovo i requisiti. E comunque noi prima facevamo una vita completamente diversa” e “anche adesso continuo ad avere una vita diversa”, “è una vita di relazioni, di incontri”.

Poi aggiunge: “Non credo proprio che si tratti di un privilegio perché io l’appartamento lo pago e lo pago pure abbastanza”. E pensa di essere sotto attacco: “Due giorni fa è stato pubblicato un documento riservato con il mio test attitudinale per l’Aise, l’agenzia dei servizi segreti. Poi è saltata fuori la storia della casa”, “è un attacco al presidente Conte? All’Aise, al Movimento? Alla Link Campus, dove sono tornata a lavorare?”.

L’ex ministra aggiunge, infine, di aver sentito Di Maio, che le ha chiesto di lasciare la casa: “Gli ho spiegato che tutto è stato fatto correttamente”, “quando l’incarico di mio marito sarà terminato lasceremo la casa come dicono le regole”. Resterà nel M5S? “Ho chiesto di essere una dei 12 facilitatori. Ci rimarrò di sicuro”, conclude.

Stampa
Condividi
Pubblicato da Redazione

Articoli recenti

Franceschini: Barriere a fontana Trevi? Ci sono sistemi meno invasivi

Ministro, non ho visto progetto del Comune ma è un tema

13 minuti fa

Stalking: Giorgia Meloni, paura per mia figlia, non dormo più

'La notte non dormo piu' per questa vicenda'

43 minuti fa

Estorsione metodi mafia, arrestata ex consigliera Lazio

Su disposizione gip Roma. Ora coordinatrice 'Cambiamo con Toti'

1 ora fa

Sottopasso via del Tritone, una vergogna mai risolta

V. del Tritone da anni soffre per la "desertificazione" commerciale e per la sua unica funzione di tratta molto trafficata.…

3 ore fa

Scoperta “boutique del falso” al Pigneto

Sequestrati 1.500 capi contraffatti delle marche più note, da Chanel a Gucci

6 ore fa

Istat, consumatori più fiduciosi meno le imprese

A gennaio cala l'indice di fiducia nei servizi ma cresce nell'industria

5 ore fa

Coronavirus, British Airlines blocca i voli per la Cina

Mentre United Airlines sospendere alcuni 24 voli. Registrato il primo caso negli Emirati. Superati i numeri della Sars, ma la…

6 ore fa

Lazio Ambiente: sindacati, “Regione risolva vertenza”

A rischio 129 lavoratori dopo la chiusura della discarica a Colleferro. Domani mobilitazione sotto la giunta regionale

6 ore fa

Salvini punta su Roma. Raggi, “romani staccate il citofono”

Mobilitazione leghista nella Capitale domenica 16 febbraio 

7 ore fa

Nel Lazio c’è la voglia di impresa. Lo dicono i numeri

Secondo Unioncamere la regione vanta il miglior tasso di crescita italiano, seguito da Campania e Trentino Alto Adige

23 ore fa

Questo sito utilizza cookie.