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Gaia e Camilla, sempre insieme, anche nella morte

Morire in c.so Francia a pochi metri da casa in una sera buia e battuta dal maltempo. Così sono finite le vite delle ragazze. Ma un dramma anche per l’investitore

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di Redazione | 2019-12-23 23/12/2019 ore 8:45

La loro vita si è spezzata a pochi metri da casa e dal liceo che frequentavano insieme.

Erano “amiche del cuore” Gaia e Camilla, le due sedicenni morte investite la scorsa notte mentre attraversavano la strada a Corso Francia, a Roma Nord. E non investite da una sola auto ma anche da altre che seguivano, che non potuto evitare i loro corpi ormai a terra. Sull’asfalto nero di pioggia

Compagne di banco e inseparabili anche fuori dalla scuola, Camilla Romagnoli e Gaia Vonfreymann ieri sera avevano trascorso la serata a Ponte Milvio, punto di ritrovo dei giovani di quel quadrante della Capitale.

Erano felici come lo sono tutti i ragazzi al primo giorno di vacanza, con la chiusura delle scuole per le festività natalizie.

Gaia, socievole e sorridente, era una vera sportiva. Per diverso tempo si era dedicata al canottaggio e attualmente giocava a pallavolo. “Una persona splendida, davvero speciale e sempre pronta ad aiutare gli altri”, ha detto tra le lacrime un amico. Figlia unica, abitava a pochi metri dal liceo classico De Sanctis, dove frequentava il terzo anno. Il papà, un ufficiale di complemento dei carabinieri in congedo, da 32 anni lavora nel campo delle assicurazioni. È stato proprio lui, “costretto su una sedia a rotelle proprio per un incidente stradale, a riconoscere la figlia”, ha raccontato un amico di Gaia.

Camilla, invece, aveva una sorella più grande di qualche anno. Era più timida e silenziosa. Il papà Marino lavora per una ditta di generi alimentari e, fatalità, da circa dieci anni rifornisce anche uno dei locali che affacciano proprio sul luogo in cui è avvenuto il terribile incidente.

Una “tragedia enorme” hanno ripetuto in molti oggi guardando i mazzi di fiori lasciati sul luogo dello scontro, avvenuto a poche centinaia di metri da dove abitavano le vittime e che ha coinvolto un terzo giovane: il ventenne Pietro Genovese, figlio del regista Paolo.

Un dramma anche per lui e per la sua famiglia, nonostante sia rimasto indenne. Ex studente del liceo classico Mameli, amante del cinema e appassionato di rugby, Pietro Genovese si trovava al volante dell’auto che ha travolto le due ragazze. Sul suo profilo Facebook diversi scatti che lo ritraggono sorridente in compagnia di amici e durante alcuni viaggi. “Il dolore per Gaia e Camilla e per i loro genitori è insopportabile. Siamo una famiglia distrutta è una tragedia immensa che ci porteremo dentro per sempre”, ha detto all’ANSA il padre del ragazzo, il regista Paolo Genovese.

Pare che l’investitore sia risultato ai test per alcol e droga

foto: agenzia Nova

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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