torna su
26/05/2020
26/05/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Roma, una proposta per il distanziamento sociale sui bus

La possibile soluzione del blogger AttaccatialBus e l’esempio di Alitalia

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2020-04-20 20/04/2020 ore 12:30

Come si riesce a far rispettare il distanziamento sociale sui bus ai tempi dell’emergenza coronavirus? È una delle domande che assilla i responsabili della mobilità di tutto il mondo, che in questi giorni si stanno scervellando per coniugare la funzionalità del mezzo di trasporto pubblico con la sicurezza di autisti e passeggeri. Una questione che assume una rilevanza particolare a Roma, dove le calche sui bus sono accompagnate da una totale indisciplina dell’utenza, sorda a rispettare le indicazioni sulle porte di entrata e di uscita e non abituata a fare la fila alle fermate sui bus come in Inghilterra (almeno un tempo).

Atac ha diramato delle linee guida condivisibili nelle intenzioni ma di difficile realizzazione: un metro di distanza e posti alterni:

Interessante la proposta del blogger AttaccatiAlBus, che tra il serio e il faceto – dalle sue pagine – canzona la municipalizzata ai trasporti di Roma e offre spunti di riflessione. Uno di questi riguarda proprio l’assetto dei bus romani nella fase 2 dell’emergenza. “Qualcuno forse ricorderà il famoso bus a chiamata che, sperimentato diversi anni fa su alcune linee atac periferiche, venne immediatamente dismesso perchè inefficace ed inefficiente. Oltre ai tempi di attesa dal momento della chiamata (il bus deve partire dal capolinea) c’è anche da considerare i casi in cui la gente abbandona la fermata e si arrangia in altro modo o decide di usare un’altra linea o ancora chiama ‘a buffo’ un bus che non è sicura di utilizzare. Se poi parliamo di prenotare il posto la cosa si complica ancora di più viste le migliaia e migliaia di fermate sparse per il territorio della capitale” spiega il blogger.

Un possibile suggerimento potrebbe arrivare da Alitalia, che ha ridotto il numero di voli da Roma alla Sicilia per l’emergenza Covid ma – per accontentare una domanda importante – ha utilizzato i velivoli destinati alle tratte intercontinentali. Così, anche per il trasporto pubblico romano, si potrebbe fare un maggior ricorso ai Jumbo-Bus, i mezzi snodabili e più capienti. Il problema è il numero esiguo e l’esigenza di noleggiarne o acquistarne altri con la prospettiva di un periodo lungo di distanziamento sociale.

Stampa

tagsbus, covid, Roma

A proposito dell'autore

Radiocolonna, Il Messaggero, Wired Italia. Tecnologia, politica e cronaca di Roma.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014