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Cold War, foto e recensione del capolavoro di Pawlikowski

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di Chiara Laganà | 23/12/2018 ore 15:07

Cold War, l’ultimo film di Pawel Pawlikowski, è al cinema già da qualche giorno e non dovete perdervelo per nessun motivo al mondo. Premiato per la miglior regia all’ultimo Festival di Cannes, dopo il trionfo agli EFA, gli Oscar europei, l’ultima fatica del regista polacco già premio Oscar per Ida è arrivata in sala.

Cold War racconta la storia d’amore dei due protagonisti Wiktor e Zula, i due s’incontrano in un remoto villaggio polacco nel 1945 quando la ragazza viene selezionata per entrare in un coro di stato. Pawlikowski racconta il loro amore impossibile durante 15 anni di guerra fredda continuando lo splendido stile di Ida, il film che gli fece vincere l’Oscar, lo schermo è “quadrato” come in una splendida foto d’epoca e la bellezza del film e di ogni singolo fotogramma viene sublimata dal bianco e nero. 

Le strade di Wiktor e Zula si separano – momentaneamente – a Berlino, dove il pianista e direttore artistico del coro decide di scappare, mentre la sua amata non si presenta e rimane bloccata in una Polonia recentemente entrata nel patto di cooperazione delle nazioni filo-sovietiche. Il loro amore però sarà più forte e sopravviverà a tutto. 

Per raccontare questa storia d’amore splendidamente realizzata Pawlikowski ha preso ispirazione dalla storia d’amore dei suoi genitori: Wiktor e Zula erano i loro nomi, sono morti nel 1989 prima della dissoluzione del blocco sovietico. Per 40 anni si sono amati, combattuti, allontanati, amandosi, lasciandosi, rincorrendosi da una parte all’altra della Cortina di Ferro.

A fare da cornice alla storia d’amore dei due protagonisti di Cold War, le canzoni del coro di stato, una in particolare è “il leit motiv” del film, Dwa Sedurszka, e già dai suoi primi versi sottolinea dai primi versi l’amore “sbagliato” dei due protagonisti. La collaborazione fra il regista e l’autore delle musiche originali, Marcin Masecki, dà al film di Pawliwoski un’aura di musical realizzato con silenzi ed eclissi. 

Interpretati da Tomasz Kof e Johanna Kulig, l’attrice aveva già recitato in un piccolo ruolo in Ida, Wiktor e Zula vivono una doppia guerra fredda: quella storica e quella che colpisce la loro relazione fatta di non detti, di rimorsi, di corse, di treni presi e treni persi, una grande storia d’amore per un film fuori dal comune. Lo spettatore che assiste alla storia d’amore dei due protagonisti aggiunge parole, sentimenti, amore in una storia dove il non detto la fa da protagonista. 

Il film di Pawlikowski, candidato agli Oscar per la Polonia e uno dei nove titoli selezionati insieme a Opera senz’autore di Florian von Donnersmarck e Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, è uno dei più belli del 2018 ed è un capolavoro imperdibile.

Cold War vi aspetta al cinema distribuito da Lucky Red. 

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Chiara Laganà

Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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