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Maria e Virginia, una vita dedicata alla cooperazione

Le due trentenni romane lavoravano per l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di emergenza, ricostruzione e sviluppo nei Paesi colpiti dai conflitti

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di Redazione | 2019-03-11 11/03/2019 ore 9:20

Virginia Chimenti e Maria Pilar Chimenti

Su quell’aereo decollato da Addis Abeba, il Boeing di Ethiopian Airlines che si è schiantato in Etiopia, c’erano alcune eccellenze italiane. Tra queste, anche le due trentenni romane, Maria Pilar Buzzetti e Virginia Chimenti, e Rosemary Mumbi, che avevano deciso di dedicare la loro vita al mondo della cooperazione internazionale.

Dopo aver maturato con lo studio un curriculum da 10 e lode, Maria e Virginia avevano scelto di dare il proprio contributo a quegli organismi che si occupano dei Paesi del Terzo Mondo. Entrambe lavoravano per il World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di emergenza, soccorso, ricostruzione e sviluppo soprattutto nei Paesi colpiti dai conflitti.

Una passione umanitaria che si evince anche dalle loro foto pubblicate sui social, che le ritraggono spesso in Africa anche come volontarie al fianco della popolazione in diversi luoghi. Due giovani impegnate nell’ambito della cooperazione solidale e con una carriera ancora breve, ma già di alto livello. Maria, dopo essersi laureata prima all’università di Roma Tre e poi alla Luiss in ‘Relazioni internazionali, scienze politiche e governo’ con il massimo dei voti, aveva conseguito un master, è stata autrice di diverse pubblicazioni e anche consulente per l’associazione di studio, ricerca e internazionalizzazione in Eurasia e Africa. Poi ha svolto il volontariato con Medici Senza Frontiere e infine ha cominciato la sua avventura nel Wfp.

Dopo aver frequentato il liceo scientifico ‘Amedeo Avogadro’, nello storico quartiere romano Coppedé, Virginia aveva studiato invece all’università Bocconi di Milano, laureandosi in Economia internazionale e in seguito ha affrontato gli studi orientali ed africani dell’università internazionale di Londra. Tutto questo senza mai abbandonare il suo impegno civile anche come capo scout: e ora la stessa comunità scoutistica romana è in lutto. “Abbiamo perso una guida”, dicono. Prima di entrare nel Wfp nel 2017, Virginia aveva anche partecipato a campagne di volontariato della onlus italiana Twins International, che da oltre dieci anni sviluppa progetti per sostenere bambini orfani e nelle baraccopoli in Kenya. Era proprio questa la destinazione, mai raggiunta, dell’ultimo viaggio delle cooperanti italiane. (fonte Ansa)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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