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Bufera procure: presidente Anm, coinvolti si dimettano

“Se hanno deviato da funzioni”, ha detto Pasquale Grasso parlando dei consiglieri coinvolti nell’inchiesta di Perugia

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di Redazione | 2019-06-5 5/06/2019 ore 14:30

Il presidente dell'Anm, pasquale Grasso photo credit: https://bit.ly/2KsxwxF

“Chi avesse davvero partecipato a un tale sviamento della funzione – uso volontariamente una locuzione poco impegnativa – non potrebbe essere un mio rappresentante nell’organo di autogoverno dei magistrati. Dovrebbe seriamente pensare alle dimissioni. L’ autosospensione non basta”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Pasquale Grasso parlando dei consiglieri del Csm coinvolti nella bufera scatenata dall’inchiesta di Perugia.

“Non mi accontento di quel che ho sentito e visto ieri. E vi invito a non accontentarvi, a richiamare il Consiglio, e i componenti del Consiglio, a reagire insieme – ha detto Grasso rivolgendosi ai componenti del Cdc , a proposito delle autosospensioni al Csm – I colleghi consiglieri che sarebbero coinvolti si sono autosospesi e, per quel che mi risulta, non avrebbero fornito spiegazioni, smentite, chiarimenti. Gli altri consiglieri hanno manifestato apprezzamento per detta decisione di autosospensione. E poi? Io ritengo, e vi propongo, di chiedere che il CSM condivida con l’ANM, con i magistrati, gli atti ostensibili dell’indagine rivelata dagli organi di stampa, per permetterci di capire, discernere, valutare. Io vi propongo di chiedere ai colleghi coinvolti di smentire, confermare, spiegare, distinguere. Così che potremo mantenere la nostra dignità di magistrati e cittadini; reagire in modo conforme alle condotte”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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