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Ponte di Genova, una giornata di ricordo e speranza

Il presidente Sergio Mattarella ha incontrato ieri in prefettura a Genova i familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi

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di Redazione | 2020-08-4 4/08/2020 ore 9:30

La ferita non si rimargina, il dolore non si dimentica e la solidarietà non viene meno in nessun modo. E’ quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando ieri in prefettura a Genova i familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi.

“Condivido la scelta di vederci in prefettura e non sul ponte, perché è un’occasione raccolta non di frastuono. La cerimonia è sobria. Il ponte non è una cancellazione di quanto avvenuto, ma è una sorta d lapide che ricorda le vittime”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Lo Stato – ha detto ancora Mattarella – non le dimentica i familiari delle vittime del crollo del ponte di Genova”. E la cerimonia è stata, infatti, sobria, alla presenza delle più alte cariche istituzionali.

Non solo Mattarella, ma anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, di diversi ministri, del sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, del governatore e commissario straordinario per l’emergenza Liguria, Giovanni Toti.

Una cerimonia cominciata con l’inno nazionale, con la lettura dei nomi delle 43 vittime del ponte Morandi, con le note del silenzio e, sullo sfondo, con un bene augurante arcobaleno dopo la pioggia di metà pomeriggio. Spazio, poi, alla canzone di Fabrizio De André “Creuza de ma”, nelle versione suonata da 18 diversi artisti italiani, per volontà di Dori Ghezzi.

“Questo ponte è frutto della forza del lavoro, del genio creativo italico, è figlio di una forza d’animo, delle competenze dei talenti. Genova deve ripartire e lo fa da qui: questo ponte è il frutto virtuoso della collaborazione tra politica, amministrazione, impresa e lavoro” ha detto Conte che ha citato Piero Calamandrei per aggiungere: “Genova è la dimostrazione che il nostro Paese, al contrario di tanti stereotipi, sa rialzarsi, sa superare tante difficoltà, sa tornare a correre”.

Ha parlato di un “modello di successo” il sindaco Bucci aggiungendo che “Genova e questo cantiere lanciano un messaggio di fiducia, competenza, speranza per il futuro”. “Queste cose non devono succedere più”. “Rimettiamoci in cammino per la città, per la Liguria e per l’Italia”, ha avvertito Toti, mentre il senatore a vita ed architetto Renzo Piano, colui che ha progettato l’infrastruttura, ha osservato che il nuovo ponte “è frutto di un lutto, ma sarà amato: è semplice e forte come la città”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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