La Roma-Lido al centro di un vertice in Prefettura

E' stata analizzata la cronicità del degrado manutentivo dei treni

(immagine di repertorio)

Lle criticita’ connesse alla tratta Roma-Lido che stanno mettendo a serio rischio la regolarita’ di un servizio di trasporto sono state al centro di un incontro ieri pomeriggio a palazzo Valentini, sede della Prefettura di Roma.

Erano presenti i rappresentanti di Astral, Cotral, Atac, Roma Capitale e Regione Lazio. “Al centro dell’incontro – spiega la Regione Lazio – le criticita’ connesse alla tratta Roma-Lido che stanno mettendo a serio rischio la regolarita’ di un servizio di trasporto che anche nella stagione estiva risulta essere particolarmente frequentato. E’ stata analizzata la cronicita’ del degrado manutentivo dei treni, rilevata recentemente anche da Asnfisa, con particolare riguardo ai veicoli Caf Ma 300, in uso proprio presso la linea ferroviaria Roma-Lido”.

“In sostanza – spiega ancora la Regione Lazio – tutti i treni hanno superato il limite chilometrico previsto per la revisione generale, ad eccezione di tre treni, che comunque lo raggiungeranno entro la fine dell’anno. E’ stata proprio Asnfisa a sottolineare le gravi carenze manutentive dei veicoli richiedendo piu’ volte ad Atac informazioni a riguardo e sollecitando, come fatto anche dalla Regione Lazio, la societa’ capitolina, ad eseguire gli interventi necessari, fino alla diffida da parte di Asnfisa che ha comportato, dal 1 luglio, il blocco dei treni con i conseguenti gravi disservizi per i cittadini”.

“Ringrazio prima di tutto il Prefetto di Roma per la sensibilita’ e la disponibilita’ dimostrate. E’ stato per noi molto importante potersi confrontare in questa sede come da noi richiesto – ha detto l’assessore regionale alla Mobilita’, Mauro Alessandri – Siamo consapevoli delle attuali difficolta’ in cui versa una infrastruttura fondamentale per cittadini e pendolari e sappiamo anche che al momento il servizio offerto da Atac risulta disastroso, con una percorrenza dei treni ogni 40 minuti. La societa’, nonostante sia passato un mese, non ha ancora individuato una soluzione che riteniamo valida per limitare i danni causati alla comunita’. Ci aspettiamo, come da impegni presi, che da questa interlocuzione possano arrivare delle risposte da parte dell’azienda capitolina”.

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