Roma: a Fontana di Trevi si paga da febbraio, ma musei comunali diventano gratuiti per residenti

Gli altri 5 siti museali che saranno a pagamento sono: Villa di Massenzio, Museo Carlo Bilotti, Museo Napoleonico, Museo Baracco e Museo Canonica.

foto dalla pagina Facebook di Massimiliano Smeriglio

Fontana di Trevi e altri cinque siti museali e monumentali, finora gratuiti a Roma, saranno a pagamento dal primo febbraio per turisti e persone che non risiedono nella Capitale. Di contro, dallo stesso giorno, tutti i musei civici e siti archeologici e museali controllati a livello comunale saranno ad accesso gratuito per i residenti della Capitale e dei 121 Comuni della provincia, mostrando semplicemente la carta di identità. Il costo del biglietto per la Fontana di Trevi sarà di 2 euro, negli altri cinque musei – individuati perché tra i più frequentati nel 2025 – il costo sarà pressappoco simile. Soltanto dalla Fontana di Trevi, dove si accederà in modo contingentato da via della Stamperia, dove sarà installata una recinzione direzionale, si stimano ricavi nelle casse comunali per 6,5 milioni di euro l’anno. La previsione è stata effettuata sulla base delle visite dell’ultimo periodo sperimentale, avvenute in modo contingentato: ben 9 milioni di persone si sono recate alla Fontana di Trevi, una media di 30 mila al giorno, con picchi anche di 70 mila visitatori in alcune giornate. “Con questa misura vogliamo migliorare la qualità di fruizione del nostro patrimonio, contrastando modalità di sovraffollamento che riducono la qualità dell’esperienza. Vogliamo migliorare la cura e la manutenzione del patrimonio, vogliamo aumentare accessibilità e fruibilità della cultura”, ha spiegato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, annunciando il provvedimento in Campidoglio.

Gli altri 5 siti museali che saranno a pagamento sono: Villa di Massenzio, Museo Carlo Bilotti, Museo Napoleonico, Museo Baracco e Museo Canonica. “Questo biglietto ci permette di accorciare le distanze, ricordando che Roma non è soltanto una città di turisti ma anche di abitanti in carne e ossa, che meritano di riscoprire la grande bellezza. Mettiamo un ticket per permettere l’accessibilità gratuita ai romani, una parte delle entrate potrà essere destinata alla gratuità per i residenti, è una misura di giustizia sociale”, ha detto l’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio. Accanto a questo,lo strumento della Mic – la carta destinata sempre ai residenti e che al costo di 5 euro l’anno consente l’accesso libero e gratuito in tutti i musei del circuito comunale – sarà rafforzata con servizi aggiuntivi come prenotazioni dedicate, saltafila e scontistiche per le esposizioni temporanee e per supporti didattici, bookshop e caffetterie dei musei civici. È inoltre prevista l’estensione ad altre istituzioni culturali partecipate da Roma Capitale, come il Teatro di Roma, il Teatro dell’Opera di Roma, Roma Europa Festival, Palazzo delle Esposizioni, Auditorium Parco della Musica. “Estenderemo ancora di più, più avanti, anche a fondazioni e musei privati, teatri, cinema e altri luoghi della cultura. È una nostra ambizione che questo strumento possa dialogare anche con strutture che non sono del nostro circuito. Per ora diamo il buon esempio, rendiamo utilizzabile questo strumento in tutto il circuito del Comune, poi ci rivolgeremo anche al ministero”, ha sottolineato Smeriglio.

L’accesso contingentato in questo anno, infine, ha consentito un aumento delle condizioni di decoro e sicurezza nell’area. “Quell’area è uno dei luoghi in cui avvenivano più borseggi, il numero si è ridotto”, ha chiarito l’assessore al Turismo, Alessandro Onorato. “Adesso c’è un’esperienza reale – ha aggiunto -. Non si possono portare cibi, non ci sono più stati casi di nuotatori improvvisati, questi introiti dimostrano quanto il turismo può dare alla città, anche in termini di sicurezza. Ci sono più posti di lavoro, ci sono steward che lavorano da tempo e, in futuro, saranno di più”.

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