Scatta la stretta sui locali notturni della Capitale. Negli ultimi quindici giorni le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nei club e nelle discoteche romane, portando a sequestri, sanzioni e chiusure temporanee. Al centro delle verifiche, il rispetto delle norme di sicurezza, in particolare quelle antincendio e legate alle vie di fuga. Tra i provvedimenti più rilevanti, la chiusura del celebre Piper Club, storico punto di riferimento della movida romana.
I controlli, condotti dalla Polizia di Stato in collaborazione con altri enti competenti, hanno interessato soprattutto i locali più frequentati nelle ore notturne. In diversi casi sono emerse gravi irregolarità: uscite di emergenza ostruite, impianti non a norma, carenze nei dispositivi antincendio e modifiche strutturali effettuate senza le necessarie autorizzazioni. Per alcuni esercizi è scattato il sequestro, accompagnato da sanzioni amministrative di migliaia di euro.
Nel mirino degli ispettori anche il tema del sovraffollamento, considerato uno degli aspetti più critici per la sicurezza del pubblico. Secondo quanto emerso dalle verifiche, in alcuni locali la capienza massima consentita non sarebbe stata rispettata, aumentando il rischio in caso di evacuazione.
Particolare attenzione ha suscitato la chiusura del Piper Club, locale simbolo della notte romana e della storia musicale italiana. Il provvedimento di sequestro cautelativo è stato disposto a seguito di una serie di irregolarità riscontrate durante i controlli, tra cui problemi legati alle vie di fuga, alla documentazione obbligatoria e ad alcune modifiche interne non autorizzate. La discoteca resterà chiusa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste dalla normativa.
L’ondata di controlli rientra in un quadro più ampio di rafforzamento delle verifiche su scala nazionale, avviato dopo recenti episodi drammatici avvenuti all’estero, che hanno riacceso l’attenzione sui rischi legati alla sicurezza nei locali affollati. L’obiettivo dichiarato delle autorità è prevenire incidenti e garantire standard adeguati per la tutela dell’incolumità dei clienti.
Nei prossimi giorni le ispezioni proseguiranno in altri locali della città. Un segnale chiaro, quello lanciato dalle istituzioni, che punta a riportare il tema della sicurezza al centro della movida romana, anche a costo di provvedimenti severi nei confronti dei gestori non in regola.