Tante ombre e poche luci sulla strada ferrata che da Roma porta a Viterbo nel bilancio del 2025 e negli auspici per l’anno in corso. E se qualche luce c’è stata è grazie all’intraprendenza e alla determinazione del Comitato pendolari ferrovia Roma Nord, che oltre a monitorare lo stato della Roma-Civita Castellana-Viterbo è diventato un punto di riferimento di alcuni comuni interessati dalla tratta.
A raccontare a Radiocolonna le luce e le ombre che ancora si attanagliano sul treno che collega la Capitale con la Tuscia è Fabrizio Bonanni, presidente del comitato dei pendolari.
LUCI
“Bisogna ammettere che c’è stata una riduzione delle soppressioni delle corse, da sempre un tallone d’Achille della Roma-Viterbo. A dicembre abbiamo avuto solo cento soppressioni per un totale annuo che ammonta a circa novemila corse saltate. E questo grazie alla nostra insistenza con Regione, Astral e Cotral sull’impellenza di ridurre le corse previste ma, al contempo, di farle rispettare davvero – spiega Bonanni a Radiocolonna – Cotral si mostra molto ricettivo alle nostre proposte, così come lo staff dell’assessore alla mobilità della Regione Lazio Fabrizio Ghera. Anche qui, grazie al fatto che il comitato pendolari è stato come un tamburo battente che non ha mai lesinato segnalazioni, critiche e suggerimenti”.
Bonanni, poi, sottolinea l’importanza dell’arrivo di alcuni treni dalle manutenzioni, un Alstom totalmente revisionato è già in servizio e un altro – in attesa di assemblaggio – si spera che sia operativo entro l’estate. Questo ovviamente non deve far dimenticare che il parco-treni della Roma-Civita Castellana-Viterbo è piuttosto vetusto e soggetto a problematiche costanti.
OMBRE
Al netto degli aspetti positivi (o meglio, non catastrofici) sottolineati con onestà da Bonanni, non mancano prospettive preoccupanti per l’anno appena iniziato.
“La grande preoccupazione di questi primi mesi del 2026, almeno sino ad aprile, è la garanzia di un servizio navette che rispetti gli orari e si mostri affidabile. Con i lavori sulla tratta extraurbana tra Flaminio e Montebello, la ferrovia chiuderà alle 20,00 di sera, dopodiché entreranno in gioco i bus. Giorni fa però alcune corse non sono state effettuate, lasciando gli utenti a terra senza alcun tipo di indicazione. E questo non è accettabile – prosegue Bonanni a RC – poi c’è il capitolo oscuro dei nuovi treni. Mentre sul lato manutentivo qualcosa si è mosso, su quello dei nuovi convogli tutto tace. Prosegue anche il silenzio della Regione Lazio sull’istituzione di un osservatorio sulla Roma-Civita Castellana-Viterbo che includa anche il comitato pendolari. La nostra impressione è che in regione considerino la nostra presenza come una spina nel fianco, trascurando il contributo che abbiamo dato e che daremo per fare in modo che la nostra ferrovia torni a brillare dopo anni davvero difficili”.