Acrilico, gel, lunghezze estreme, corte, french, con disegni o con applicazioni e strass, possiamo dire di tutto e di più sull’irrinunciabile rito della manicure. E che manicure! Abbiamo visto e continueremo a vedere cose davvero stravaganti e fantastiche perché l’unghia è diventata, spesso, l’espressione del nostro carattere che vogliamo trasmettere all’esterno.
La manicure esiste praticamente da sempre: Cleopatra tingeva le unghie con l’henné, nell’antica Cina le unghie lunghissime erano un chiaro segno di classe superiore, quasi a dimostrare il non bisogno di lavorare con “smalti” oro e argento riservati alla famiglia imperiale. Solo nel XIX secolo nasce la manicure, pur con le sue tante varianti, come la conosciamo oggi.
Le varianti sono moltissime e scegliere quella giusta per te è la base per essere in ordine e riuscire ad esprimerti al meglio. Io, per esempio, ho l’incubo del classico tronchesino per cuticole e oltretutto credo che sia un errore, anche estetico, la loro rimozione, perchè dai e dai quelle ricrescono sempre più forti e alla fine si forma quell’orrendo scalino, quasi sempre arrossato, fra dito e unghia, quindi molto meglio una spintarella leggera con il bastoncino.
Fondamentale è ormai andare da vere esperte che hanno davvero studiato per anni e che alla fine sono una garanzia di cura e risultato voluto. Così, cercando e provando ho scoperto la manicure russa: precisa come una scienza esatta, versatile sia per chi vuole unghie wow sia per chi vuole sobrietà e minimalismo.
Ho incontrato Mascia* che con le sue collaboratrici non impone uno stile ma asseconda e cesella quello che ti rappresenta di più. La manicure russa lavora soprattutto con le frese anche per le cuticole con un risultato più omogeneo e pulito. Da lei mi sono fatta raccontare un po’ di cose sul presente e, perché no, sul futuro della moda nail treatment.
Mascia riconosce, in primo luogo, i grandi passi avanti in termini di tecnica e l’evoluzione delle forme e delle lunghezze più portabili, il french, ad esempio, è diventato più sottile e meno contrastato. Le unghie lunghe e lavorate (che ancora resistono, basta andare su Tik Tok) dovrebbero essere l’estensione di un linguaggio creativo e regalare anche una mobilità quasi da geisha. Perché le mani parlano, incantano e dicono molto di quello che la parola tace.
La manicure del futuro, però, va verso unghie corte, molto curate che comunicano eleganza e praticità, per le quali la qualità e il metodo di lavoro sono fondamentali.
Per le unghie wow con decorazioni e applicazioni non esistono età definite, sono di fatto un trend trasversale, basta non cadere (e scadere) nell’artiglio multicolor o iperguarnito, che poi mi chiedo: gli uomini, perché è su di loro che si vuole fare colpo, come percepiscono le unghie lunghe e molto lavorate? Le risposte non sono univoche, molti uomini dichiarano di notare soprattutto la cura delle mani, più che la lunghezza o la presenza di decorazioni quindi unghie pulite, ordinate e armoniose e questo si abbina bene con quanto sostiene Mascia riguardo i colori che dovremo prendere in seria considerazione per il futuro prossimo: colori nude caldi e lattiginosi, beige e cipria fino a riconciliarsi con il classico rosso profondo e sofisticato.
Se vogliamo unghie wow prendiamoci del tempo perché per una manicure con semipermanente e decorazioni ci vogliono, diciamo, 2 ore.
I maschi nel campo della cura delle proprie estremità han fatto gran passi avanti e sempre più spesso li vediamo seduti vicino a noi nella ricerca di ordine e benessere estetico.