Stadio della Roma: oggi il voto in consiglio comunale, Fd’I e M5s si astengono

Il tema critico per chi si oppone al progetto è quello della mobilità: uno stadio da oltre 60mila posti in un quadrante della città che non è ancora pronto ad assorbirne l'impatto

Si vota oggi in assemblea capitolina il via libera al progetto della stadio della As Roma a Pietralata. Il sindaco Roberto Gualtieri, con il sostegno non solo del Pd, ma anche dei renziani di Italia Viva e dei consiglieri della Lista Calenda, è sicuro di portare a casa il risultato. Mentre nel centrodestra, Fd’I ha già annunciato che si asterrà dal voto, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, non usciranno dall’aula Giulio Cesare ma hanno deciso che non voteranno. Dubbi sull’ex sindaca grillina, Virginia Raggi che, secondo quanto scrive oggi il dorso romano de La Repubblica, potrebbe votare contro il progetto.

Fd’I: “Roma merita lo stadio, ma i parcheggi sono insufficienti”

Il gruppo capitolino di Fratelli d’Italia conferma l’astensione già anticipata nel corso delle commissioni tematiche. Il partito non è contrario all’opera in sé — “Roma merita uno stadio moderno, all’altezza delle grandi capitali europee”, ha dichiarato il segretario romano Marco Perissa — ma giudica il progetto ancora lacunoso sul fronte della viabilità e degli accessi.

Il punto critico riguarda i parcheggi: a fronte di una capienza di 60.605 posti (superiore alle previsioni iniziali), il progetto contempla appena 2.606 posti auto e 5.712 posti moto negli spazi pertinenti allo stadio, con un’integrazione di circa duemila stalli nei parcheggi a servizio di metropolitane e ferrovie regionali, utilizzabili nei soli giorni di gara. Un’offerta che Fd’I giudica del tutto insufficiente.

“Non è una questione di fiducia o di supposizioni politiche”, ha precisato il capogruppo in Campidoglio Giovanni Quarzo. “Sono gli stessi documenti presentati a mostrare che il progetto, allo stato attuale, non offre ancora risposte sufficienti su come verranno gestiti i flussi di traffico e l’impatto sul quadrante di Pietralata.” Ulteriore preoccupazione riguarda la possibile istituzione di una Ztl per garantire la circolazione dei mezzi sanitari da e per il vicino ospedale Pertini. Alla conferenza stampa di ieri al palazzo dei gruppi del Campidoglio sono intervenuti anche i consiglieri Francesca Barbato, Stefano Erbaggi, Mariacristina Masi e Federico Rocca, oltre al vicesegretario romano del partito Daniele Rinaldi.

M5S: “Nodi irrisolti, non partecipiamo al voto”

Il Movimento 5 Stelle in Campidoglio ha annunciato che non parteciperà al voto ma presenterà una proposta concreta: un ordine del giorno per destinare ai quartieri dell’area una quota dei circa 32 milioni di euro degli oneri di costruzione, attraverso uno strumento di bilancio partecipativo che coinvolga cittadini, comitati e associazioni nella scelta delle opere da realizzare. Ma i pentastellati mettono sul tavolo anche una serie di questioni rimaste senza risposta: il potenziamento della Metro B, l’accesso all’ospedale Pertini nelle giornate di gara, i costi aggiuntivi per il potenziamento del servizio durante gli eventi e la compatibilità con altri progetti urbanistici dell’area. “Continueremo a seguire nel dettaglio tutti i prossimi passaggi, senza sconti, ora e sempre mettendo i cittadini al primo posto”, si legge nella nota del gruppo.

Noi Moderati: sì condizionato all’odg sulla viabilità per il Pertini

Marco Di Stefano, capogruppo di Noi Moderati, ha annunciato invece un voto favorevole, ma a una condizione: l’approvazione di un suo ordine del giorno che impegni l’Assemblea Capitolina a prevedere, nei giorni di gara, una viabilità dedicata esclusivamente agli accessi all’ospedale Pertini. “Roma ha bisogno di fiducia per crescere, e sulle grandi opere occorre il coraggio di non politicizzare le scelte”, ha dichiarato Di Stefano, che però non nasconde le perplessità sul modello di mobilità proposto: “Non ci convince lo studio secondo il quale la maggior parte degli spettatori arriverà con bus, metro e biciclette. Crediamo che questa filosofia nella nostra città sia ancora una chimera.”

Lega: “Opera necessaria, ma troppi nodi rinviati alle fasi successive”

Anche la Lega si presenta all’appuntamento con due ordini del giorno: uno per chiedere la definizione puntuale delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse allo stadio, l’altro per rafforzare il coordinamento istituzionale su mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico nel quadrante Tiburtina-Pietralata.

I consiglieri capitolini Fabrizio Santori e Maurizio Politi condividono l’impostazione generale — “lo stadio è un’opera importante e deve essere realizzato, ma va fatto bene, con regole chiare e un interesse pubblico reale e misurabile” — ma sottolineano come dall’analisi degli atti emerga che molti nodi decisivi siano stati rinviati alla Conferenza dei servizi decisoria: approfondimenti sulla capacità della rete viaria, sul potenziamento del trasporto pubblico, sulle connessioni ciclopedonali con la stazione Tiburtina, sulle verifiche geologiche, idrauliche e archeologiche. “Uno stadio da oltre 60mila spettatori, con circa 2.200 posti auto e 5.000 posti moto, rischia di scaricare sull’intero quadrante di Pietralata un impatto difficilmente sostenibile”, avvertono i due leghisti.

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