Oltre 4mila giorni di cantieri per la Metro C nel cuore storico di Roma. E, nel frattempo, il rischio che la linea tranviaria tra Vaticano e Argentina — già finanziata e progettata — finisca nel cassetto per anni. È questo lo scenario delineato ieri da Assoutenti davanti alla commissione congiunta Lavori Pubblici, Mobilità e Ambiente del Municipio Roma I, chiedendo risposte chiare e soluzioni concrete.
La preoccupazione si concentra soprattutto sul quartiere Rinascimento, la cosiddetta “Ansa Barocca”, dove l’apertura del cantiere in piazza della Chiesa Nuova rischia di creare un effetto domino: se i lavori della metro occupano le aree previste per il tram, la tranvia Tva rischia di slittare. E più slitta, sostiene l’associazione, più costa: con l’inflazione e l’aumento dei prezzi, gli stanziamenti oggi disponibili potrebbero non bastare più quando finalmente si potrà iniziare.
“Non è accettabile affrontare anni di cantieri senza vedere alcun miglioramento concreto nel breve periodo”, ha dichiarato l’associazione, che chiede o una moratoria nelle zone più critiche o un coordinamento reale tra i diversi interventi, insieme a misure di compensazione per chi vive e lavora nelle aree interessate. In commissione, la vicepresidente vicaria Daniela Spinaci ha condiviso la necessità di tutele concrete per i residenti.
Assoutenti ha annunciato che continuerà a tenere i riflettori accesi sulla vicenda, perché “i cittadini hanno già aspettato abbastanza”.