È stata inaugurata stamattina la nuova facciata di ingresso all’ex Mattatoio dove sarà realizzata la Città delle Arti di Roma. Il cantiere di restauro ha riguardato le facciate di ingresso, incluso il gruppo scultoreo collocato sul coronamento del portale monumentale in piazza Orazio Giustiniani, e i muri perimetrali Est. L’intervento è stato curato dalla Sovrintendenza Capitolina. I lavori hanno avuto una durata di 12 mesi circa, per un importo totale di 1.755.000 euro. Il progetto di conservazione ha previsto una serie di interventi di recupero della piena leggibilità e della funzionalità della facciata, il cui stato di conservazione era fortemente compromesso. Anche il gruppo scultoreo, in malta a base di cocciopesto su armatura metallica, presentava un avanzato stato di degrado dovuto all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, alla corrosione delle strutture metalliche interne e alla presenza di materiali non compatibili derivanti da precedenti interventi. Nell’ambito dei lavori è stato realizzato anche un nuovo impianto di illuminazione pubblica, a beneficio di una migliore distribuzione delle linee a servizio dell’intero complesso ex Mattatoio.
Per quanto riguarda la facciata sono state rifatte le terrazze soprastanti, con lo scopo di eliminare i gravi fenomeni di infiltrazione e ristagni di acqua piovana che avevano avuto pesanti ricadute sullo stato conservativo delle volte d’ingresso. Le superfici orizzontali sono state impermeabilizzate e ripavimentate; si è intervenuti a recuperare intonaci e superfici lapidee; sostituiti lucernai e porte d’ingresso. Le diverse superfici in facciata (cortina, intonaci, porzioni lapidee, stucchi) sono state pulite, consolidate e restaurate. Sugli infissi è stato condotto uno studio filologico delle preesistenze, recuperando nelle forme e nei colori quanto più vicino all’originale. È stata condotta una meticolosa bonifica delle utenze elettriche e telefoniche, indebitamente collocate negli anni, che deturpavano le superfici storiche. Per le facciate, per le volte e per la scultura sommitale sono stati approntati ulteriori dettagli illuminotecnici.
Il restauro del gruppo scultoreo invece ha previsto operazioni di messa in sicurezza, disinfestazione biologica, pulitura, consolidamento strutturale e superficiale, trattamento delle armature metalliche, stuccatura delle lacune e reintegrazione pittorica finale con materiali compatibili e reversibili, restituendo stabilità e leggibilità formale al gruppo scultoreo. Contestualmente è stato eseguito il restauro delle superfici dipinte delle volte dell’ingresso monumentale, che nel corso del tempo erano state oggetto di numerosi interventi, responsabili della sovrapposizione di tenaci strati di scialbi e pitture. Le stratificazioni avevano progressivamente occultato la decorazione pittorica originale. Le indagini preliminari e le successive operazioni di restauro hanno permesso di riportare alla luce quanto ancora conservato delle decorazioni pittoriche di fine Ottocento, caratterizzate dalla simulazione di una superficie articolata con cassettoni e cornici modanate dipinte. La presentazione estetica finale ha consentito il pieno recupero degli apparati decorativi così come originariamente concepiti.