È il giorno della prima prova. Oggi oltre 527mila studenti italiani si siedono per la prima volta davanti alla commissione d’esame per affrontare la prova scritta di italiano, identica per tutti gli indirizzi scolastici. Sei ore di tempo, sette tracce tra cui scegliere. Domani toccherà alla seconda prova, quella che riguarda le discipline caratterizzanti il proprio percorso di studi.
Quest’anno sono 527.607 i candidati in totale (513.479 interni e 14.128 esterni) distribuiti in 27.884 classi e seguiti da 13.989 commissioni. Di questi, 273.854 frequentano un liceo, 167.136 un istituto tecnico e 86.617 un professionale. Le commissioni sono composte, come da tradizione, da un presidente esterno, due membri esterni e due interni.
La maturità 2026 porta con sé alcune novità significative, soprattutto per quanto riguarda il colloquio orale, che diventa requisito indispensabile per la promozione finale. Le discipline coinvolte nell’orale scendono da cinque a quattro – due affidate ai commissari interni, due agli esterni – e cambia anche il modo di aprire il colloquio: non più uno spunto proposto dalla commissione, ma una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale.
Quanto alle tracce della prima prova, gli spunti non mancano: dalle grandi crisi internazionali alle trasformazioni economiche, dall’intelligenza artificiale alla crisi climatica, fino alla politica nazionale con il governo impegnato nel percorso di riforme in vista delle elezioni del prossimo anno. Qualunque cosa abbiano scelto i commissari del ministero, una cosa è certa: la notte prima degli esami nessuno la dimentica.