Un traguardo storico per la Sapienza di Roma. Nell’edizione 2027 del QS World University Rankings – la classifica dell’agenzia britannica Quacquarelli Symonds, tra le più autorevoli a livello internazionale – l’ateneo romano conquista l’111esimo posto nel mondo, guadagnando 17 posizioni rispetto all’anno precedente e confermandosi prima università generalista d’Italia e seconda assoluta nel paese. È il risultato più alto mai ottenuto nella storia della classifica.
Il dato più significativo è quello di lungo periodo: in dieci anni la Sapienza ha scalato 112 posizioni, passando dal 223esimo all’111esimo posto con un incremento del 50,2 per cento. Solo durante l’attuale mandato della rettrice Antonella Polimeni l’ateneo ha guadagnato 60 posizioni.
Tra gli indicatori che hanno contribuito al punteggio complessivo di 66,7, spiccano la reputazione accademica — prima in Italia e 65esima al mondo, misurata su un sondaggio distribuito a oltre 120mila docenti internazionali — l’internazionalizzazione della ricerca (61esima al mondo) e le prospettive di carriera dei laureati (122esima al mondo). Da segnalare anche il primato mondiale in Classics & Ancient History, confermato per il sesto anno consecutivo nella classifica QS per materia.
“Essere oggi all’111esimo posto nel mondo testimonia la crescente competitività internazionale della nostra università e ci avvicina a un obiettivo sempre più concreto: l’ingresso nella Top 100 mondiale”, ha dichiarato la rettrice Polimeni, ringraziando l’intera comunità accademica per il contributo al percorso di crescita dell’ateneo.