Il Tar ha respinto le istanze del Comune di Roccasecca sulla discarica di Cerreto, ma il comune non intende fermarsi: ricorrerà al Consiglio di Stato. Al centro della vicenda c’è la possibile riapertura del sito e un ampliamento della sua capacità di stoccaggio, che il comune si oppone a concedere.
La discarica di Cerreto era stata chiusa nel 2021, una battaglia durata anni che il comune rivendica come punto di riferimento anche oggi. “Non ci spaventa questo passaggio”, si legge nella nota diffusa dall’amministrazione, “perché se a ogni decisione sfavorevole ci fossimo arresi, non si sarebbe mai arrivati alla storica chiusura del 2021”.
Parallelamente, Roccasecca ha presentato osservazioni al Piano rifiuti regionale 2026-2031 della Regione Lazio. Il comune cita i dati della Saf — la società che gestisce il ciclo dei rifiuti nel territorio — secondo cui nel 2025 è stato raggiunto l’obiettivo rifiuti zero conferiti in discarica, grazie a un sistema fondato su trattamento, riciclo e recupero energetico. Nelle osservazioni è confluito anche un documento delle associazioni ambientaliste locali.
Il messaggio che il comune vuole mandare alla Regione è chiaro: la provincia di Frosinone ha costruito un ciclo virtuoso dei rifiuti, e quel sistema va tutelato, non aggirato con la riapertura di un sito che si era riusciti a chiudere.