Il mercato immobiliare di Roma chiude il 2025 con segnali contrastanti tra i diversi comparti, secondo quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato immobiliare 2026 di Nomisma. Il residenziale conferma la fase espansiva con 37.293 compravendite, in crescita del 6,2 per cento rispetto all’anno precedente: per Nomisma la vivacità della domanda continua a sostenere anche i valori immobiliari.
Ottima la performance dei negozi, che dopo la battuta d’arresto del 2024 (-4 per cento) tornano a crescere nel 2025 con 2.575 transazioni e un +11,9 per cento su base annua, toccando il picco degli ultimi 18 anni per la città e superando nettamente la media dei 13 principali mercati italiani (+2,9 per cento). Segno opposto per gli uffici, con le compravendite in calo del 6,7 per cento su base annua e le quotazioni ancora in flessione sia annuale (-2,6 per cento) sia semestrale (-1,4 per cento), senza distinzioni tra business district e altre zone della città.
Guardando alle prospettive, il rapporto registra per il secondo semestre 2026 un clima di fiducia ottimistico tra gli operatori, con previsioni di aumento sia sul fronte degli acquisti sia su quello delle locazioni. Nomisma sottolinea però che il miglioramento dell’indice di performance del residenziale è legato soprattutto a dinamiche più favorevoli su prezzi e sconti, mentre la domanda e le compravendite, pur ancora percepite in crescita, mostrano segnali di rallentamento rispetto al semestre precedente.