La gestione dei flussi turistici, la mobilità, i grandi eventi e i servizi pubblici passano sempre di più dall’analisi dei dati. È da questa premessa che ha preso il via a Roma il roadshow nazionale “Le città del possibile. Turismo, grandi eventi e città aumentata”, promosso da Fondazione Italia Digitale in collaborazione con WINDTRE e patrocinato da Regione Lazio e Roma Capitale.
L’appuntamento, ospitato dall’Associazione Civita in piazza Venezia, inaugura un percorso che toccherà diverse città italiane con l’obiettivo di individuare modelli di innovazione capaci di migliorare la qualità dei servizi urbani e l’accoglienza di cittadini e visitatori.
Al centro del confronto il concetto di “città aumentata”, ovvero una città che utilizza dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali per pianificare i servizi, gestire i flussi e rendere più efficiente la macchina amministrativa.
Tra gli interventi istituzionali, l’assessore capitolino ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda Alessandro Onorato ha indicato Roma come un banco di prova ideale per sperimentare nuove soluzioni digitali. L’obiettivo, ha spiegato, è superare una gestione “casuale” del turismo attraverso strumenti che consentano di programmare i flussi e distribuire meglio i visitatori sul territorio. Come esempio ha citato la sperimentazione alla Fontana di Trevi, dove il controllo digitale degli accessi e il sistema di ticket consentono non solo di regolare gli ingressi, ma anche di raccogliere informazioni utili per orientare le politiche turistiche della città.
Sul ruolo delle nuove tecnologie è intervenuto anche il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, secondo cui l’innovazione deve diventare uno strumento per valorizzare il patrimonio culturale e migliorare i servizi, all’interno di una strategia nazionale condivisa.
Uno dei temi centrali della giornata è stato l’utilizzo dei dati come strumento di governo delle città. Mirko Lalli, fondatore di The Data Appeal Company, ha illustrato come l’analisi predittiva e la cosiddetta sentiment analysis consentano di anticipare i bisogni di cittadini e turisti, fornendo indicazioni utili sulla mobilità, sui servizi pubblici e sull’impatto economico del turismo.
Al confronto hanno partecipato anche rappresentanti di Regione Lazio, Roma Capitale, ANCI Lazio, ATAC, Confindustria Alberghi, Convention Bureau Roma e Lazio, Unindustria e Parco archeologico del Colosseo, chiamati a discutere di come integrare trasporti, ricettività e offerta culturale attraverso strumenti digitali.
Per Fondazione Italia Digitale, il percorso punta a costruire un modello replicabile anche in altri territori. “Le piattaforme digitali e l’approccio data-driven rappresentano la struttura sulla quale progettare lo sviluppo delle città”, ha sottolineato il presidente Francesco Di Costanzo, evidenziando la necessità di trasformare la tecnologia in uno strumento di semplificazione e miglioramento della qualità della vita.
Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato un accordo di collaborazione tra Fondazione Italia Digitale e Turismi.AI, finalizzato a promuovere progetti dedicati all’innovazione e all’intelligenza artificiale applicate al settore turistico.
La tappa romana rappresenta il primo appuntamento di un roadshow che nelle prossime settimane coinvolgerà altre città italiane, con l’obiettivo di mettere a confronto amministrazioni pubbliche, imprese e operatori del settore sulle sfide della trasformazione digitale.