Cina, il grande esodo d’estate: 62 giorni di stazioni piene e treni in corsa

Il picco estivo dei trasporti è, in Cina, un fenomeno di scala difficilmente paragonabile a quello di altri Paesi

(260831) -- BEIJING, Aug. 31, 2026 (Xinhua) -- Passengers board a train at Huzhou Railway Station in Huzhou, east China's Zhejiang Province, Aug. 31, 2026. The 62-day summer travel rush officially concluded on Monday. (Photo by Yi Fan/Xinhua)

Si è chiuso il 31 agosto il periodo di picco dei viaggi estivi in Cina, durato questa volta 62 giorni, ha attraversato il Paese da nord a sud lasciando dietro di sé stazioni gremite, banchine affollate e un sistema ferroviario messo alla prova da milioni di spostamenti quotidiani.

Le immagini raccolte nelle ultime ore raccontano bene l’atmosfera di queste settimane: alla stazione di Huzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, i passeggeri salgono a bordo dei treni in un via vai ininterrotto. A Shijiazhuang, capoluogo dello Hebei, nel nord del Paese, lunghe file si formano ai varchi del check-in. A Changzhou, nel Jiangsu, gruppi di viaggiatori attendono pazientemente sulle banchine l’arrivo dei convogli, valigie alla mano, in uno scenario che si è ripetuto identico da costa a costa.

Il picco estivo dei trasporti è, in Cina, un fenomeno di scala difficilmente paragonabile a quello di altri Paesi: coinvolge contemporaneamente le vacanze delle famiglie, gli spostamenti legati al turismo interno e il rientro di milioni di studenti nelle università e nei collegi lontani da casa. Un appuntamento che mette ogni anno alla prova la rete ferroviaria nazionale, tra le più estese al mondo, chiamata a garantire la tenuta del sistema nei momenti di massima pressione.

Con la chiusura ufficiale del periodo, le stazioni cinesi si preparano ora a tornare ai ritmi ordinari, in attesa del prossimo grande appuntamento con la mobilità di massa: quello, ancora più imponente, legato alle festività del Capodanno cinese.

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