Basket e impianti, Roma investe sul futuro dello sport: palazzetti e nuove strutture per rilanciare la Capitale

Il basket romano vive una stagione che non si vedeva da tempo

Il basket romano vive una stagione che non si vedeva da tempo. BC Roma e Maxima Roma giocano in Serie A e hanno debuttato in EuroCup, mentre la Nazionale si prepara a tornare nella Capitale: giovedì 26 novembre l’Italia affronterà la Turchia al PalaEur nella seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027, a 19 anni dall’ultima gara degli Azzurri a Roma, un’amichevole contro la Grecia dell’agosto 2007.

Roma torna protagonista del basket internazionale con la BC Roma e la Maxima Roma, entrambe impegnate nelle competizioni europee. Le due formazioni della Capitale hanno qualità e ambizioni per ritagliarsi un ruolo importante, anche se nelle gerarchie dei bookmakers partono indietro rispetto alle principali favorite. Per chi volesse comunque puntare su di loro, sono disponibili i bonus di benvenuto per le scommesse, quando si troveranno ad affrontare squadre con più qualità ed esperienza, come Paok o Başakşehir. Un calendario così fitto rende però centrale una questione spesso rimasta in secondo piano: quella degli impianti. Disponibilità, manutenzione e investimenti decideranno quanto questo slancio potrà durare.

Il PalaEur torna al grande basket

Il simbolo di questa fase è il Palazzo dello Sport dell’EUR, progettato da Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini per le Olimpiadi del 1960 e teatro dell’argento azzurro all’EuroBasket 1991. Il 27 giugno 2026 la Maxima Roma, club promosso dal gruppo dell’imprenditore statunitense Paul Matiasic, ha firmato con EUR S.p.A. l’accordo che porta all’impianto le principali partite casalinghe della stagione 2026-27. Il presidente di EUR S.p.A., Enrico Gasbarra, ha parlato del ritorno del grande sport nel palazzetto, mentre l’amministratore delegato Claudio Carserà ha indicato l’obiettivo di avvicinare la struttura agli standard delle grandi arene internazionali. L’intesa si inserisce in un progetto più ampio. A marzo, al MIPIM di Cannes, la società ha presentato un piano da oltre 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, diviso tra la riqualificazione del patrimonio immobiliare e lo sviluppo del polo congressuale e degli eventi, che comprende anche il Palazzo dello Sport e la Nuvola.

Dal PalaTiziano ai nuovi palazzetti di quartiere

L’altro storico impianto cittadino è il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, firmato da Annibale Vitellozzi e Nervi e anch’esso costruito per i Giochi del 1960. Chiuso nel 2018 e poi riqualificato con un intervento di risanamento conservativo da circa 3 milioni di euro, oggi ospita la BC Roma ed è la sede europea della Maxima. A fine settembre è stato interessato da lavori di manutenzione urgenti per rispettare i requisiti dell’EuroCup, che hanno costretto a rinviare una gara di Serie B della Virtus Roma 1960.

Accanto alle arene per il professionismo crescono le strutture pensate per i quartieri. Nel parco di Colli d’Oro, a Labaro, al posto di un ecomostro demolito nel 2024 è atteso un palazzetto da mille posti finanziato con 17,5 milioni di euro del PNRR, destinato a basket, pallavolo, calcio a 5 e arti marziali. A Corviale prosegue invece il completamento del palazzetto di via Maroi, atteso da circa quindici anni: un progetto da circa 11,2 milioni di euro, di cui una parte proveniente dal PNRR, il cui cantiere ha già superato le scadenze inizialmente annunciate. Sono impianti con funzioni diverse: i primi attirano eventi e squadre di vertice, i secondi garantiscono spazi alle società di base e ai giovani. Entrambi servono a costruire un sistema sportivo più solido.

Italia-Turchia, la prova del nove

Il 26 novembre la sfida tra Italia e Turchia al PalaEur potrà diventare il simbolo di una Roma che vuole tornare ad attrarre grandi eventi cestistici. Il futuro del basket nella Capitale, però, non dipenderà soltanto dai risultati di BC Roma e Maxima in campionato e in Europa. Conterà la capacità di investire negli impianti, valorizzare quelli esistenti e completare le nuove strutture, trasformando una stagione positiva in un progetto destinato a durare.

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