Esquilino, protesta contro la vendita delle case popolari Ater: «Bloccate le aste»

Questa mattina gli attivisti per il diritto all’abitare hanno occupato simbolicamente uno degli appartamenti in vendita in via Principe Eugenio. Nel mirino la procedura che riguarda 30 immobili pubblici. I movimenti chiedono la sospensione delle aste e la destinazione degli alloggi alle famiglie in graduatoria. Assemblea pubblica alle 17 in via Principe Eugenio 106.

Protesta questa mattina nel quartiere Esquilino contro la vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Ater Roma. Gli attivisti e le attiviste per il diritto alla casa, appartenenti a diverse realtà sociali della Capitale, hanno dato vita a un’azione all’interno di uno degli appartamenti messi in vendita in via Principe Eugenio, chiedendo il blocco immediato delle aste.

Al centro della mobilitazione c’è la procedura avviata con determina direttoriale del 7 agosto 2026, con cui, secondo quanto riferito dai movimenti, il direttore generale di Ater Roma, l’architetto Marco Rocchi, ha disposto la vendita di 30 immobili a uso residenziale di proprietà dell’ente.

Una decisione contestata dalle organizzazioni, che richiamano il ruolo di Ater nella gestione e nella tutela del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, soprattutto in una città segnata dall’emergenza abitativa.

Secondo i dati citati dai movimenti, a Roma sono oltre 16mila i nuclei familiari in attesa di un’assegnazione di una casa popolare, mentre le graduatorie procedono lentamente e il numero di alloggi assegnati ogni anno resta, a loro giudizio, insufficiente rispetto alla domanda.

«Invece di mettere questi immobili a disposizione di Roma Capitale per contribuire allo scorrimento delle graduatorie, Ater sceglie di alienarli, sottraendo potenziali alloggi a migliaia di famiglie che aspettano da anni una soluzione abitativa», denunciano gli attivisti.

I movimenti contestano inoltre la scelta di vendere abitazioni pubbliche mentre numerose famiglie si trovano in condizioni di precarietà abitativa. L’iniziativa all’Esquilino, spiegano, punta a richiamare l’attenzione sul rischio di una progressiva riduzione del patrimonio disponibile per rispondere al fabbisogno abitativo della città.

Le richieste sono tre: la sospensione immediata delle procedure di vendita, l’annullamento delle aste pubbliche previste nei prossimi giorni e la destinazione degli immobili all’edilizia residenziale pubblica.

Per proseguire la mobilitazione è stata convocata un’assemblea pubblica oggi alle ore 17 in via Principe Eugenio 106, dove le realtà sociali coinvolte intendono discutere le iniziative da intraprendere contro la dismissione degli alloggi.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014