Francesco Valdiserri, famiglia parte civile al processo

Il 18enne investito e ucciso a Roma lo scorso 19 ottobre. Al volante una 24enne con tasso alcolemico tre volte superiore al consentito

I genitori e la sorella di Francesco Valdiserri, il 18enne investito e ucciso la notte dello scorso 19 ottobre su un marciapiede in via Cristoforo Colombo a Roma mentre era in compagnia con un amico, saranno parte civile nel processo con rito abbreviato che vede imputata la ventiquattrenne Chiara Silvestri. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio stradale aggravato. Secondo quanto emerso dalla consulenza affidata dai pm, la donna quella sera aveva un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito e guidava l’auto ad una velocità superiore al limite autorizzato in quel tratto di strada.

Il giudice Valerio Savio oltre ai familiari di Valdiserri, rappresentati dall’avvocato Cesare Placanica, ha ammesso come parte civile l’associazione Vittime della strada. Nella prossima udienza fissata per il 12 luglio arriveranno le richieste del pm Erminio Amelio, titolare dell’inchiesta. La 24enne, che oggi non è comparsa in udienza, si trova ai domiciliari e a quanto si apprende sta seguendo un percorso di recupero.

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