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Veleno, il regista e i protagonisti parlano del film sulla terra dei fuochi

Diego Olivares, una straordinaria Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito e le altre attrici ce lo presentano a Venezia 74

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di Chiara Laganà | 2017-09-13 13/09/2017 ore 15:56

Luisa Ranieri è la protagonista di Veleno

Veleno è stato il film che ha chiuso la Settimana della Critica a Venezia 74. Abbiamo parlato del lungometraggio con il regista Diego Olivares e con i suoi protagonisti Luisa Ranieri, Massimiliano GalloSalvatore Esposito, Marianna Robustelli e Miriam Candurro.

Luisa Ranieri interpreta la coraggiosa Rosaria, la moglie finalmente incinta di Cosimo, un agricoltore che non si piega alle leggi scritte dai criminali e subirà minacce da parte del boss Rino Caradonna, interpretato da Salvatore Esposito.

“È una bellissima storia da raccontare, parte da qualcosa di intimo e poi diventa più ampia, una storia che riguarda l’intero Paese”, spiega l’attrice. Luisa Ranieri è stata la madrina del Festival nel 2014, il suo pensiero sulla Mostra del Cinema: “mi è piaciuto molto questo focus sulla Campania”.

“Sono storie che vanno raccontate, non sono storie localizzate, è il sistema Paese che non funziona e ha trasmesso qualcosa del genere. Questo è un progetto indipendente e ti dà la possibilità di fare queste storie, siamo orgogliosi di averne preso parte. È un problema del sistema Italia”, ha spiegato Massimiliano Gallo che nel film interpreta il marito Cosimo che si ammala di cancro a causa dei rifiuti depositati da anni nella Terra dei Fuochi.

Veleno racconta una Campania nota al pubblico, ma a Venezia 74 Napoli è stata protagonista con Ammore e Malavita e il bellissimo cartone animato Gatta Cenerentola:

“Molti dei film hanno avuto sfondo ambientale, sono stati dei film che hanno apportato molto”, ha proseguito l’attrice.

Il regista Diego Olivares spiega che Veleno “è ispirato a una storia vera, è una delle tante storie di cui i numeri fanno statistica senza raccontare il dramma di una delle famiglie che raccontiamo noi. È una storia di resistenza civile”.

Salvatore Esposito, per tutti Genny Savastano di Gomorra, interpreta un avvocato pronto a tutto e che gestisce alcuni mali affari nella terra dei fuochi: “L’arte, dalla tragedia greca a Shakespeare, hanno raccontato le varie sfumature del male e del bene.

Rispetto a Genny che è un nero catrame, Rino è un uomo che ha delle sfumature grigie, la sua redenzione finale lo rende un bianco, grazie al suo sacrificio finale. L’impossibilità di seguire il suo sogno, il nostro regista l’ha definito un Renzi di periferia, ma è solo un ragazzo con un ideale che pur di raggiungerlo ha fatto dei compromessi che lo portano alla rovina”.

Sua moglie sullo schermo è interpretata da Marianna Robustelli: “Se vogliamo osservarla più in superficie è una donna che fa di tutto per tenere saldo il suo matrimonio, cerca di tenerselo stretto. Il veleno di Lucia è che accetta la sua condizione di vita. Scavando più a fondo è una donna che vive delle sue inquietudini, cerca di essere una donna migliore. Non fugge dal suo marito… questo è il suo veleno”.

“La potenza di Veleno non è solo raccontare un tema forte come quello della Terra dei Fuochi, ma raccontare una storia vera”, conclude Marianna Robustelli.

Miriam Candurro rappresenta nel film “la scelta più facile, la meno etica: sfido chiunque a non avere dei dubbi rinnegando la famiglia e gli affetti, giustificandole come una comodità, questo significa mettere a tacere la coscienza, l’intento era proprio quello”.

“Volevamo raccontare una storia e lasciare la morale al pubblico, quello che il cinema è chiamato a fare”, conclude l’attrice.

Enzo Gragnaniello si occupa della musica di Veleno, nel Festival di Venezia dove la musica napoletana è stata protagonista. “La musica per Veleno, io la metterei rilassante. Bisogna stare attenti anche con la musica, non userei il neo melodico è un’invenzione dell’hinterland napoletano. Vengo dai Quartieri Spagnoli, dal centro. Il neo melodico è stato un’invenzione dei giornalisti, le loro canzoni parlano di corna, anche di malavita. Napoli ha una musica popolare e una popolaresca”.

Gragnaniello ha costruito la musica guardando Veleno ed è soddisfatto del successo di Napoli a Venezia: “Sono soddisfatto se si parla di Napoli. C’è molto rumore su questa città, ma è bello sentire qualche voce fuori dal coro”.

Veleno vi aspetta da domani in sala, distribuito da Altre Storie, prodotto da Bronx Film, Minerva Pictures e tunnel produzioni.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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