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Amori che non sanno stare al mondo, il film sull’amore moderno al cinema

Dal 29 novembre l’ultimo lungometraggio di Francesca Comencini, con Lucia Mascina e Thomas Trabacchi

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di Chiara Laganà | 2017-11-23 23/11/2017 ore 18:38

Amori che non sanno di stare al mondo, una storia d'amore moderna (e la fine della stessa) al centro del film in sala il 29 novembre © Andrea Pirrello

Amori che non sanno stare al mondo è un film femminile e femminista e non solo dedicato all’amore moderno. L’ultimo lungometraggio di Francesca Comencini è ispirato al suo omonimo romanzo dal titolo fantastico:

“L’ho scelto io, anche se Lucia, Carlotta e Thomas mi hanno suggerito tante cose. Questo è il titolo del libro, era il titolo che avevo in mente quando scrivevo il libro, si trattava di una serie di appunti. Erano quattro voci in off, un monologo realizzato con le voci dei quattro protagonisti, e mi è venuto questo titolo, un paradosso della storia che viene raccontata in questo film. Amori reali, intensi anche grandi che hanno fatica a integrarsi nella realtà di ogni giorno”.

Le quattro voci di Amori che non sanno stare al mondo sono quella di Claudia (Lucia Mascino) e Flavio (Thomas Trabacchi), una coppia che si è amata, ma la cui rottura è al centro del film. E di Nina e Giorgia, rispettivamente Valentina Bellè e Camilla Semino Favro, i due nuovi amori.

“Il film è costruito su un unico punto in comune del libro: la frammentarietà. Il film è pensato come un flusso di coscienza, di una persona che nel momento in cui perde l’amore tenta di raccogliere i cocci per metterlo insieme, capire il motivo per cui non ha funzionato e ritrovarsi trasformata. Il racconto di questo film è un apparente disordine”.

In Amori che non sanno stare al mondo ci sono una serie di filmati in bianco e nero all’interno della storia a inserirli, come ha spiegato la regista, è stata Ilaria Fraioli, la montatrice e sono stati usati per raccontare un’epoca che non c’è più, un vissuto:

“Quello che cerco di raccontare, in modo frammentario, non è un film d’amore, ma è un film che ragiona sull’amore, ha dei codici legati al momento storico in cui è vissuto. Ed è un film in un certo senso politico che racconta i rapporti fra uomo e donna, per certi versi è universale, per altri è legato ai tempi. Abbiamo inserito queste clip non per rimpianto, è quello che succede fra uno scambio di battute fra Claudio e Flavio: quando lei gli dice che le manca quell’epoca, lui gli risponde dicendo che non è mai esistita. Come l’età dell’Oro non possiamo rimpiangerla”.

Amori che non sanno stare al mondo è un film fortemente femminile, ma non è anti-maschile, come ha confermato la regista: “Non volevo fosse inquisitorio contro gli uomini, è un film in cui ciascuno reagisce in modo diverso, ma spero che ci sia giudizio o acrimonia. È un film che usa la nozione del tempo storico e anche dell’età. Sono due coetanei che affrontano il secondo atto della loro vita”.

Sull’età delle donne si parla in una scena nel corso di un seminario sull’eterocapitalismo e l’età effettiva della donna.

“Non volevo però raccontare una vittima – specifica la regista – Claudia è a tratti insopportabile, matta, autoironica, disperata, ma non vittima. Raccontare un uomo talvolta impaurito dalla foga di questa donna, un dato che appartiene a molti uomini, in un’epoca di strattonamenti e di diritti”.

Lucia Mascino dà il volto a questa donna, Claudia, l’attrice ha parlato di “folgorazione per questa storia frammentaria” e che sullo schermo ha portato una storia lievemente diversa da quella della sceneggiatura “assottigliando la differenza”. Per l’attrice, quello di Claudia “è un personaggio travolgente, sono innamorata di questo film”.

L’unico uomo del film, Thomas Trabacchi, “una minoranza etnica”, ha parlato del suo personaggio e della scena emblematica: “Per riconquistarla si spoglia nudo che è quello che fa un attore. Flavio è un uomo di successo, vanitoso deve rinunciare al suo potere. Sto comodo in questa posizione perché sono una minoranza, ma non subirò mai una violenza, ma non sono sicuro di poter dire il contrario.

Per Carlotta Natoli, qui Diana amica e confidente di Claudia, questo film “ha la qualità di sollevare domande, mi ha lasciato un’amarezza e una riflessione sui punti amari e la voglia di andare a cercare oltre. Amori che non stanno nel mondo si pone delle domande, Francesca ha concentrato tutto in un film non banale”.

Anche l’altra “voce” del film, Valentina Bellè, ha amato moltissimo il film, la “sirena” di Rai 1: “Mi sono ritrovata in tutti almeno in qualcosa, Nina è una donna apparentemente sicura”. Con Nina, la protagonista Claudia, avrà una relazione.

Le due sceneggiatrici, in coppia con la regista, Francesca Manieri e Laura Paolucci hanno ammesso di essersi in parte ispirate alla loro vita: “È una storia d’amore, e non abbiamo usato grandi esempi come Frammenti di un discorso amoroso. La storia unisce spunti comici, auto ironici e disperazione. Non è un film che presenta una tesi sull’amore, abbiamo parlato di amore e ammettiamo che in qualche battuta, ci siamo anche vendicate”, ha raccontato Laura Paolucci.

Amori che non sanno stare al mondo “racconta semplicemente una storia d’amore, senza emettere giudizi. Abbiamo litigato sul finale… io li vedevo bene insieme”, ha raccontato l’altra autrice Francesca Manieri.

Thomas Trabacchi (attualmente in TV in La strada verso casa) è poi tornato sul suo personaggio, un uomo di più di 50 anni che si ritrova a sposare una donna molto più giovane, un problema che l’attore definisce come “vampirismo, la voglia di succhiare la loro giovinezza”.

Femminista e donna, Francesca Comencini (anche regista di Gomorra 3) è intervenuta sul tema delle molestie, citando anche il modo assurdo in cui in Italia è stata trattata Asia Argento:

Amori che non sanno di stare al mondo racconta una storia d’amore, ma non ha per protagonista una donna isterica:

“Ci sono dei momenti in cui attraversiamo delle ossessioni e delle isterie per salvaguardaci dall’indifferenza e dalla rassegnazione. Sono utili perché combattiamo contro la rassegnazione, l’isteria, a volte, è un non voltare le spalle, è un crederci, e poi a un certo punto si trasforma. Non la definirei così. Quindi non definirei Claudia isterica, io adoro i personaggi così”.

Claudia è una donna ed è tutte le donne innamorate e poi tradite e che come l’Araba fenice sono in grado di rinascere. La sua storia frammentaria è al centro di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, al cinema dal 29 novembre, prodotto da Fandango Cinema e Rai Cinema e distribuito da Warner Bros Italia.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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