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Natale da chef, il cinepanettone culinario dal 14 dicembre al cinema

Diretto da Neri Parenti, nel cast Massimo Boldi, Dario Bandiera, Maurizio Casagrande, Rocío Muñoz Morales, Francesca Chillemi, Biagio Izzo e altri.

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di Chiara Laganà | 2017-12-5 5/12/2017 ore 18:49

Natale da chef, l'ultimo cinepanettone vi aspetta al cinema dal 14 dicembre

Natale da chef è il cinepanettone del 2017 e sarà nelle sale italiane dal 14 dicembre. A presentarlo il regista Neri Parenti insieme al numeroso cast composto da: Massimo Boldi, Dario Bandiera, Rocío Muñoz Morales, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Enzo Salvi, Barbara Foria, Maurizio Casagrande e Francesca Chillemi.

La storia è quella di uno chef maldestro e totalmente incapace (Boldi) che si ritrova accompagnato da un team “alla sua altezza”: un aiuto chef che non è in grado di sentire né odori e né sapori (Biagio Izzo), un sommelier astemio (Dario Bandiera) e una pasticciera che “esce” dalle torte senza prepararle (Rocío Múñoz Morales). Ad assodarli un’azienda di catering in crisi… tanto che per salvarsi deve perdere il bando per cucinare per il prossimo G7 in programma a Trento.

Lo stile ricalca quello del genere “cinepanettone”: “La formula è sempre la stessa: attori comici, argomenti leggeri e per un pubblico variegato dal punto di vista regionale”, ha spiegato Neri Parenti che di film di Natale ne ha diretti moltissimi fra i quali Natale a New York, Natale in Sudafrica, Natale alle Bahamas.

Massimo Boldi che incarna questo genere da sempre ha aggiunto: “Sono contento quando un film esce bene, ci fanno i film sui nostri film. L’importante è fare divertire il pubblico”. A divertire sia sullo schermo che in conferenza è soprattutto Dario Bandiera, l’attore comico lanciato come rumorista anni fa al Maurizio Costanzo Show.

Natale da chef si conclude con la vendetta del pessimo cuoco interpretato che manda l’intero G7 al “cesso”: “È uno scherzo, uno sberleffo, quando si scrive un soggetto si pensa all’attualità, il G7 svolto a Taormina, Trump che è entrato nel panorama politico, tutto quello che si era detto sulla Merkel, il contenuto è lo stesso, ma si adatta all’attualità”.

Per Massimo Boldi, “il cinepanettone ha 35 anni, qualche anno in meno, ha sempre fatto divertire, un anno è stato migliore, il successivo peggiore, sono sempre piaciuti, c’è sempre un sali e scendi. Penso che siamo in grande salita con questo film, c’è un mélange da Nord a Sud e anche in Spagna”.

La Spagna a cui si riferisce è una dei protagonisti di Natale da chef, la madrilena Rocío Muñoz Morales, la pasticciera Perla che ha accettato di prendere parte al cinepanettone con qualche perplessità: “Avevo un po’ di paura perché è un genere che non avevo mai fatto, è il mio primo cinepanettone, un cinepanettone 2.0”.

L’attrice spagnola non è l’unica protagonista femminile di Natale da chef, Múñoz Morales divide la scena con Barbara Foria, Francesca Chillemi, Loredana De Nardis e Milena Vukotic. A colpire in questo nuovo film di Natale è che le donne assumono dei posti importanti e non sono più relegate a meri oggetti.

Barbara Forio è “l’unica che sa cucinare” in mezzo a tutti i cuochi del film, mentre Francesca Chillemi è un sommelier scelta a fare da giurata per scegliere l’équipe di chef che si occuperà del catering del G7. Qualcosa sta cambiando nel genere dei cinepanettoni?

“Prima si chiamavano film di Natale – ricorda Massimo Boldi, già presente in Vacanze di Natale del 1983 il film capostipite del genere – il termine è stato coniato vent’anni fa. Aurelio De Laurentiis ci invitò a realizzare un film di Natale e quando lo mostrò a una platea di giornalisti, uno disse: ma cos’è questo film? È un cinepanettone”.

Il primo film del genere è stato Vacanze di Natale del 1983, realizzato dai fratelli Vanzina, anche se qualche giorno fa Carlo al Circolo Canottieri si è distaccato dal “genere” cinematografico che lui stesso ha contribuito a creare: “Per me ‘cinepanettone’ è quasi una parolaccia. Io preferisco di gran lunga ‘film di Natale’. Ecco, io e mio fratello Carlo scrivemmo un film di Natale”.

Neri Parenti ha ricordato che grazie a questi film si producono e distribuiscono anche molti altri film italiani. Dal 1983 a oggi, sono 34 anni di cinepanettone e Natale da chef  lo incarna alla perfezione con qualche lieve modifica, come il ruolo delle donne viste per la prima volta non come oggetto, ma “padrone” della storia:

“Il cambiamento di rotta non ha nulla a che vedere con quello che è successo nel mondo del cinema anche perché la scrittura è antecedente ai fatti. Sono già un po’ di anni che c’è questa tendenza a trattare i personaggi femminili in un altro modo. Anche la scelta dell’attrice segue questa tendenza, prima si tendeva a scegliere la starlette del momento, la Belén di quel momento storico anche dovuto agli attori, non hanno più l’età per amanti. A me sembra comunque una cosa positiva”.

Il cinepanettone del 2017, Natale da chef, vi aspetta al cinema dal 14 dicembre distribuito da Medusa Film.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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